ASPAT e Cittadinanza Attiva rivendicano la necessità di un’equa distribuzione delle risorse per fronteggiare l’emergenza riabilitativa ad Avellino

ASPAT e Cittadinanza Attiva rivendicano la necessità di un’equa distribuzione delle risorse per fronteggiare l’emergenza riabilitativa ad Avellino

Novembre 23, 2023 Off Di Redazione

Le associazioni di categoria AISIC (Associazione Imprese sanitarie in Campania) e ASPAT (Associazione Sanità Privata Accreditata Territoriale) Macroarea Riabilitazione Complessa Delegazione ASL Avellino, esprimono con forza e risolutezza un profondo stato di malessere circa la rimodulazione del fabbisogno di prestazione del comparto riabilitativo irpino. Nella conferenza pubblica tenutasi lo scorso 9 giugno all’hotel de la Ville di Avellino le su richiamate associazioni evidenziavano le estreme criticità dell’ASL di Avellino che, nel comparto regionale, detiene il più basso indice di prestazioni pro-capite, con un livello ben al di sotto della media regionale. Nella manifestazione del 23 novembre, sempre all’hotel de la Ville, il presidente dell’ASPAT Campania, dott. Pierpaolo Polizzi, delinea il da farsi e le notevoli criticità mancando i provvedimenti regionali in tale direzione. Il presidente Polizzi sottolinea la necessità di un’equità distributiva delle risorse regionali in capo alle varie aziende sanitarie, visto che Avellino rimane in coda rispetto all’attribuzione in quota capitaria del fabbisogno prestazionale. Si chiede di rivedere i tetti di spesa per un’equa ripartizione delle risorse tra le ASL regionali e annullare la distanza tra Avellino e le altre aziende sanitarie regionali. È altresì necessaria una rimodulazione del fabbisogno prestazionale relativo ai regimi di erogazione privata per poter risolvere situazioni di stallo per una puntuale assistenza ambulatoriale. Michele Gelormini, presidente di Cittadinanza Attiva, denuncia con forza sia a livello regionale che locale l’iniquo riparto delle risorse, con evidente penalizzazione riguardanti le prestazioni e i fondi erogati. Al riguardo viene chiesto un incontro in Regione Campania per poter avere risposte e risultati concreti entro un anno.