
PATIERNO DOPPIETTA ALLA TURRIS: E’ CAPOCANNONIERE
Aprile 9, 2024Dalla mitologia si racconta di un uccello nell’antico Egitto, venuto dall’Arabia, fornito di magnifiche penne. Si chiamava Fenice, la quale dopo essere morta, bruciata dal Sole, nel suo nido di mirra, risorgeva dalle sue ceneri. Il paragone si attaglia perfettamente all’Avellino, che qualche mese fa era dato per spacciato, tanto da pensare all’allontanamento dell’allenatore, ma nell’ultimo periodo contro Brindisi, Giugliano, Picerno e Turris ha segnato 14 reti subendone solo 4,( di cui tre a Giugliano con due rigori contro) e installandosi, tronfio, nel secondo posto dietro la sorprendente Juve Stabia.
Proprio a Torre del Greco, in una partita delicata e importante, la squadra si è manifestata pronta alla svolta della stagione che avrà come culmine lo scontro con le streghe di Benevento, per il secondo posto, il 15 aprile prossimo. La possibile conquista della piazza d’onore non cancella la delusione per quello che doveva essere e non è stato, ma sarebbe il modo migliore per proseguire nella speranza di una nuova visione dell’attuale campionato.
Mattatore è stato ancora una volta Chicco Patierno che dopo la tripletta al Picerno ha confezionato la doppietta alla Turris, ribaltando dalla testa della graduatoria dei cannonieri l’ex Murano, con 19 reti.
E’ proprio l’ex Francavilla ci tiene a precisare: “ Ringrazio tutti per gli applausi e gli apprezzamenti ma ora dobbiamo pensare a regalarci il migliore piazzamento ai play-off, perché il calcio è fatto di momenti e questo è il più importante da vivere insieme ai tifosi, quelli veri che ci incitano perché sul piano dell’impegno non è mai mancato “
L’Avellino ritrova il sorriso, si scrolla di dosso i patimenti del campionato, sogna un futuro immediato migliore a cominciare da lunedì prossimo con la sfida al Benevento, sempre nel suo teatro, quel Partenio che non è stato spesso favorevole. Nel calcio contano la concretezza e il risultato finale: il più grande perdonatore del calcio. La squadra ormai si è riconciliata col settore più viscerale del tifo, quello per il quale ogni domenica i giocatori aspettano gli applausi, che spiegano il fascino del calcio.
Contro i cugini sanniti, nella partita più sentita dell’anno, anche se non clamoroso epilogo sognato all’inizio, dovrà esserci un tripudio di simboli, di gol e di grande partecipazione.


