A UDINE CI GIOCHIAMO LA COPPA ITALIA PRO

A UDINE CI GIOCHIAMO LA COPPA ITALIA PRO

Agosto 9, 2024 Off Di Antonio Mondo

L’Avellino sta vivendo una vigilia spasmodica, un lungo sogno da vivere assieme ai 250 tifosi che assieperanno lo stadio ex Friuli per la partita unica con l’Udinese. Dopo aver eliminato la Juve stabia (3-1 al Partenio), l’Avellino ora è una squadra completa, vera, solida e forte, una corazzata messa su dai sacrifici economici della Presidenza, che non potrà più deludere nel prossimo campionato.

Ora abbiamo un portiere vero, capace di comandare la difesa e che ha avuto, già nella prima apparizione, la possibilità di sbugiardare quel Giudotti che era l’anello debole della retroguardia, che con le sue magistrali papere aveva condizionato molti errori. Certo, la difesa non ha ancora il crisma dell’imbattibilità, qualcosa c’è da registrare nell’applicazione degli uomini sugli avversari. Dobbiamo dare atto al nuovo portiere Iannirilli che ha sventato grossi pericoli venuti da Artistico, centravanti stabiese, spesso lasciato libero a minacciare la nostra porta. Sugli scudi Tribuzzi, un ragazzo cresciuto ad Avellino, eroe di una promozione in quarta serie. Sarà lui a garantire gli sbocchi offensivi, specialmente quando ci sarà Sounas in formazione. L’attacco al momento è il reparto migliore, con i quattro frombolieri Tribuzzi, Gori, Patierno e Russo, ai quali si è aggiunto qualche ora fa il ventitreenne Redan, nato nel Suriname, di proprietà del Venezia. La ciliegina sulla torta è stata posta; ora bisogna solo aspettare l’esplosione dei centrocampisti, sorretti da Toscano, in un dinamismo produttivo.

La triade è ancora impegnata nel mercato degli esuberi, una quindicina di giocatori da sistemare per alleviare gli sgravi fiscali ed economici della società. Ai vari Tito, Mulè, D’Amico, Pezzella, D’Angelo, Dall’Oglio, Marconi, Varela, Cionek, Mazzocco, Maisto, Aya, Falbo, Rizzo, un vero e proprio esercito, si potrebbe anche aggiungere Patierno, ma il nuovo contratto lo sottrae dalle sirene della serie B.

A Udine si fa la nostra “nobilitade”, la sede dove il nostro tecnico Pazienza ha riscontrato la sua maturità calcistica e serba, ricordi incancellabili e nostalgici.

Regalateci un sogno!