Ettore Scola, il cinema della memoria: a Roma una mostra per riscoprire il Maestro

Ettore Scola, il cinema della memoria: a Roma una mostra per riscoprire il Maestro

Aprile 30, 2026 Off Di Redazione

A dieci anni dalla scomparsa di Ettore Scola, Roma gli rende omaggio con la mostra “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, ospitata dal 2 maggio al 13 settembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Un percorso immersivo che celebra uno dei più raffinati protagonisti del cinema italiano, restituendone il profilo umano e creativo.

L’esposizione intreccia vita e immaginazione, raccontando Scola non solo come regista, ma anche come sceneggiatore, disegnatore e osservatore acuto della società. Dalle origini a Trevico al profondo legame con Roma, il visitatore è guidato in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, in un racconto dinamico e coinvolgente.

Promossa da Roma Capitale e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, la mostra riunisce materiali inediti: fotografie, manoscritti, sceneggiature, vignette e oggetti personali. Tra i cimeli spiccano elementi iconici come la macchina da scrivere e il trench indossato da Federico Fellini in C’eravamo tanto amati, insieme a documenti provenienti da archivi prestigiosi.

Il percorso espositivo si articola in tre sezioni. “L’uomo” ripercorre gli esordi, dall’esperienza al Marc’Aurelio alle collaborazioni con grandi nomi come Alberto Sordi, fino al passaggio alla regia. “L’artista” esplora le diverse anime creative di Scola, autore di capolavori come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi e Una giornata particolare. “Roma”, infine, racconta il legame profondo con la Capitale, protagonista viva dei suoi film e specchio delle trasformazioni sociali del Paese.

Pensata per un pubblico ampio, la mostra propone anche attività formative e contenuti accessibili, con l’obiettivo di avvicinare nuove generazioni al cinema di Scola. Il progetto è accompagnato da un catalogo edito da Silvana Editoriale, arricchito da testimonianze di figure come Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini.

Un omaggio completo e partecipato a un autore che ha saputo raccontare, con intelligenza e sensibilità, l’Italia e i suoi cambiamenti.