Il contributo dei cattolici nella nascita della vita repubblicana

Il contributo dei cattolici nella nascita della vita repubblicana

Maggio 31, 2026 Off Di Mario Baldassarre
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Il cielo terso nelle calde e soleggiate giornate primaverili fa presagire il sapore dell’estate. Il mese di giugno segna una tappa significativa nella storia nazionale con la celebrazione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana.

In quel giorno di primavera del 2 giugno 1946, dalle ferite ancora aperte della guerra, nacque una nuova Italia, maturarono nuove prospettive che avrebbero, successivamente, creato i presupposti per una ripresa economica e sociale. Il voto alle donne segnò l’inizio del cammino democratico di una nazione venuta fuori dai tempi bui della guerra, della dittatura e dalla crudeltà degli eccidi nazifascisti. La Repubblica nacque sotto nuovi presupposti, a garanzia dei quali ci fu poi l’elezione dei deputati dell’Assemblea che avrebbe scritto il celebre capolavoro della Costituzione.

Restano celebri le figure che hanno reso possibile l’evoluzione della vita repubblicana e democratica, garantendo così quel rinnovato sentimento di libertà, di benessere e prosperità. In questo scenario, significativo fu il contributo dei cattolici che parteciparono attivamente al dibattito politico, da cui furono gettate le basi per la costruzione della nuova Italia. I valori evangelici furono tradotti in principi civili e politici: il rispetto della dignità della persona umana, la solidarietà verso i più deboli, la promozione della pace, la giustizia sociale e il bene comune.

Tali valori influenzarono profondamente gli articoli della Costituzione, soprattutto quelli dedicati ai diritti inviolabili dell’uomo, alla tutela della famiglia, al lavoro e alla partecipazione democratica. Il fondamentale contributo dei cattolici ha dimostrato con chiarezza come i valori evangelici possano tradursi in un concreto servizio alla società e al bene comune. Figure come Alcide De Gasperi, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Aldo Moro interpretarono la politica come servizio alla comunità. Essi promossero una visione della società fondata sul dialogo, sulla collaborazione tra le diverse forze politiche e sulla ricerca di soluzioni condivise per il bene del Paese.

La rinascita economica, accompagnata da un costante progresso scientifico e tecnologico ha accompagnato le fasi più significative della vita repubblicana, tuttavia le alte forme di benessere, col tempo, hanno favorito un processo involutivo dei valori e dei principi morali della società. Abbiamo così assistito ad un graduale processo di secolarizzazione che non ha garantito la centralità della Chiesa e dei principi evangelici professati nel contesto politico e socioculturale della nazione. Assistiamo, sempre più, al passaggio dalla “globalizzazione dell’indifferenza” (cit. papa Francesco) alla “globalizzazione della prepotenza” (cit. Erio Castellucci, arcivescovi di Modena-Nonantola e vicepresidente della Cei) che vede il ripetersi di aspre forme di violenza e di sopruso.

La solennità della Santissima Trinità ci offre quel mistero di amore e misericordia del Padre che ha mandato il Figlio nel mondo, non per giudicarlo, ma per salvarlo. Questo dono d’amore benedetto dalla luce dello Spirito Santo, invocato con devozione, potrà riportare gioia, pace e bene al nostro tempo.