Apre il Centro Autismo di Valle. Conte: «Sarà un luogo di opportunità, inclusione e crescita»

Apre il Centro Autismo di Valle. Conte: «Sarà un luogo di opportunità, inclusione e crescita»

Giugno 20, 2026 Off Di Redazione

Da lunedì 22 giugno il Centro per l’Autismo di Valle accoglierà i primi utenti, segnando un importante passo avanti nel rafforzamento della rete dei servizi dell’Asl Avellino dedicati alla Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Dopo anni di attesa, il cosiddetto “cubo blu” di Contrada Serroni diventa una realtà operativa al servizio delle famiglie del territorio. La struttura ospiterà un centro semiresidenziale per persone con disturbi dello spettro autistico, con una capacità di 30 utenti: 10 adolescenti tra i 13 e i 18 anni e 20 giovani adulti. Nella seconda ala troverà sede l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con spazi più ampi e dedicati anche alla presa in carico precoce dei bambini fino a 3 anni.

L’avvio delle attività arriva dopo il completamento degli ultimi interventi di allestimento e delle verifiche necessarie per garantire ambienti sicuri, accoglienti e adeguati alle esigenze degli utenti.

Il Centro rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di assistenza e inclusione delle persone con disturbo dello spettro autistico. Saranno garantiti interventi terapeutici, riabilitativi ed educativi, oltre a percorsi finalizzati allo sviluppo dell’autonomia e al sostegno delle famiglie.

«L’apertura del Centro di Valle rappresenta molto più dell’attivazione di una nuova struttura sanitaria: è una risposta concreta a un bisogno espresso per anni da tante famiglie del territorio», sottolinea il Direttore Generale dell’Asl Avellino, Maria Concetta Conte. «Da lunedì il Centro inizierà a diventare ciò che abbiamo immaginato fin dall’inizio: un luogo di opportunità, inclusione e crescita».

La nuova struttura, insieme al centro già operativo di Sant’Angelo dei Lombardi, contribuirà a consolidare una rete provinciale basata sulla continuità assistenziale, l’integrazione socio-sanitaria e la vicinanza ai bisogni delle persone e delle comunità.