La Fondazione Angelo Vassallo a Capaci: «Verità e giustizia non possono attendere»

La Fondazione Angelo Vassallo a Capaci: «Verità e giustizia non possono attendere»

Luglio 13, 2026 Off Di Redazione

La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha issato la propria bandiera a Capaci, nel luogo simbolo della strage del 23 maggio 1992, per rendere omaggio alle vittime delle mafie e rilanciare l’appello alla ricerca della verità sull’omicidio di Angelo Vassallo.

L’iniziativa ha voluto unire idealmente Capaci e Acciaroli, due luoghi segnati da tragici eventi che hanno colpito servitori dello Stato, richiamando l’importanza della memoria come impegno concreto nella difesa della legalità e della giustizia.

«Capaci è il luogo dove lo Stato ha pagato uno dei prezzi più alti della sua storia. La memoria deve trasformarsi in un impegno quotidiano per la ricerca della verità», ha dichiarato il presidente della Fondazione, Dario Vassallo, rivolgendo un appello alle istituzioni affinché continuino a sostenere con determinazione il processo per l’omicidio del fratello Angelo Vassallo. «Dopo sedici anni – ha aggiunto – la famiglia e tutti i cittadini hanno diritto a una verità piena e definitiva».

Sulla stessa linea il vicepresidente Massimo Vassallo, che ha sottolineato il valore simbolico della scelta di Capaci: «Da questo luogo chiediamo allo Stato di non arretrare e di esercitare fino in fondo il proprio ruolo nel processo per l’omicidio di Angelo Vassallo. La fiducia nella magistratura resta immutata, ma è fondamentale che tutte le istituzioni dimostrino con i fatti che la ricerca della verità rappresenta una priorità assoluta».

Con questo gesto, la Fondazione rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della legalità e della memoria, ribadendo che la lotta alla criminalità organizzata e la ricerca della verità sono valori irrinunciabili per la democrazia.