Sanità, allarme all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Nursind: «Crisi strutturale e turni insostenibili»

Sanità, allarme all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Nursind: «Crisi strutturale e turni insostenibili»

Settembre 8, 2026 Off Di Redazione

Caos organizzativo e grave carenza di organico al presidio ospedaliero “San Luca”. Il Nursind Salerno lancia un appello urgente inviando una circostanziata segnalazione ai vertici dell’ASL, alla Regione Campania e alle istituzioni locali per chiedere un intervento immediato a tutela del diritto alla salute nel Cilento.

Le criticità denunciate

Nel mirino del sindacato degli infermieri vi sono diversi fattori che minano l’efficienza della struttura:

  • Carichi di lavoro e straordinari: Ricorso continuo e oneroso alle ore extra per coprire le lacune di personale.
  • Pronto Soccorso e 118: Sovraffollamento dell’emergenza-urgenza e criticità legate alla riorganizzazione della centrale operativa.
  • Sbilanciamento privato-pubblico: Indebolimento progressivo del presidio pubblico a fronte della crescita delle strutture private accreditate della zona.

Le posizioni del sindacato

  • Biagio Tomasco (Segretario Generale Nursind Salerno): «Non si tratta di una difficoltà temporanea ma di una crisi strutturale che dura da anni. Il personale è stremato da turni insostenibili. Serve subito un piano straordinario di assunzioni con vincolo di sede e incentivi per trattenere i professionisti sul territorio.»
  • Adriano Cirillo (Segretario Amministrativo Nursind Salerno): «Ogni anno si spendono milioni di euro in prestazioni straordinarie per coprire le carenze. Un’irrazionalità economica: quelle risorse potrebbero e dovrebbero finanziare l’assunzione stabile di decine di medici e infermieri.»
  • Giovanni Aspromonte (Coordinatore Provinciale ASL Salerno): «Serviamo un territorio vasto e complesso, a forte vocazione turistica. Indebolire i reparti e allungare i tempi di intervento nei soccorsi rischia di essere fatale. Chiediamo un confronto immediato con i vertici dell’Azienda Sanitaria.»