
L’AVELLINO VOLA ALTO A MODENA
Settembre 8, 2026
Si sapeva che la partita di Modena era difficile per l’ambiente predisposto dai padroni di casa, già vittoriosi nelle prime due trasferte di campionato. L’Avellino ha superato un banco di prova severissimo e probante per misurare le ambizioni della squadra, nella quale sono arrivati acquisti roboanti e mirati per superare l’ottava posizione dello scorso anno.
Il verdetto insindacabile del campo ha decretato che l’Avellino di Nesta è una squadra vera, con un profilo di assoluto valore, dove il portiere Martinelli ha imbroccato l’anno della consacrazione, mentre Besaggio, col suo goal chirurgico, ha aperto le ostilità confermandosi uomo-squadra nel centrocampo, dove mancava Palmisano per infortunio.
Giocare alle 15, in un orario con temperature proibitive per tutti, proprio i duelli singoli e la condizione fisica hanno fatto la differenza. L’allenatore ha tante risorse in panchina che offrono un ventaglio di scelte importanti da sfruttare per il suo camaleontico Avellino. Gli esordi di Venturi, Missori, Di Maggio e Berenbuch non hanno per niente modificato l’assetto tattico, anzi, sono risultati protagonisti della vittoria. Questo testimonia che il profilo dei nuovi arrivati può garantire peso, qualità ed esperienza. C’è stata un po’ di fortuna, ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci e l’Avellino ha vinto senza rubare niente, attuando un gioco pieno di fisicità e grande valore atletico e tattico.
Finalmente si è vista una difesa granitica, dove, oltre al portiere, anche il capitano Izzo e il centrale Simic sono risultati insuperabili. Ora si vola in classifica e questo non deve rappresentare un punto di arrivo, ma continuare sulla falsariga soprattutto nel prossimo proibitivo incontro con Palermo, da tutti additato come la lepre del campionato.


