Medicina Nucleare a Battipaglia: il Nursind chiede chiarezza sui costi e la gestione del privato

Medicina Nucleare a Battipaglia: il Nursind chiede chiarezza sui costi e la gestione del privato

Settembre 15, 2026 Off Di Redazione

La riapertura della Medicina Nucleare all’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia è una priorità, ma sulle modalità di gestione esplode il caso. Il Nursind Salerno sollecita un incontro urgente con la Direzione dell’Asl Salerno per fare luce sul progetto di partenariato con un operatore privato dal valore di oltre 30 milioni di euro.

Le perplessità su costi e macchinari

Pur dichiarandosi favorevole al ripristino del servizio, il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, chiede la massima trasparenza sui conti:

  • Confronto economico: Il sindacato richiede un bilancio comparativo tra il costo del partenariato e i costi di una gestione 100% pubblica (acquisto macchinari, manutenzione e assunzioni).
  • Macchinari già presenti: Chiarimenti sulle apparecchiature già acquistate con fondi pubblici e sul loro inserimento nel contratto con il privato, per evitare un doppio costo a carico dell’Asl.

La nodosa questione del personale

Altro punto critico riguarda l’impiego dei lavoratori e le prospettive future della struttura:

  • Integrazione pubblico-privato: Definizione precisa delle quote di medici, infermieri e tecnici dell’Asl affiancati al personale dell’operatore esterno.
  • Piano di assunzioni: Necessità di un programma per rendere il servizio progressivamente autonomo e a gestione pubblica, evitando la dipendenza permanente dal settore privato.

La posizione del Nursind:

«Non siamo contro la riapertura, ma contro qualsiasi modello che rischi di rendere il pubblico dipendente dal privato. La sanità pubblica si rafforza investendo nel pubblico.» — Biagio Tomasco, Segretario Generale Nursind Salerno.