
BRIVIDO AVELLINO: C’E’ LO SPETTRO PLAY – OUT
Aprile 18, 2023Esultate gente, esultate! L’Avellino dopo il fallimento su tutto il fronte, può raggiungere la salvezza! La magra consolazione, di un campionato da cancellare, può essere raggiunta con un misero pareggio domenica col Monterosi.
Come è potuto accadere che l’Avellino, con l’organico che si ritrova, ha dovuto subire tante sconfitte. La colpa non è soltanto dei giocatori, ma anche del tecnico che non riesce neppure a dare le dimissioni dopo il disastro creato, per conservare un incarico ricco. Come si fa a confermare un tecnico che siede ancora sulla panchina dopo una dolorosa serie di sconfitte con le ultime squadre della classifica. Si avvale certamente dell’indulgenza plenaria della società che è incapace di prendere provvedimenti per il modo balordo con cui l’allenatore conduce al pascolo i suoi pecoroni.
Si invocano ancora i tanti alibi per le avversità di gioco, ma non si mette il naso sulla lenta circolazione della palla, un calcio camminato, l’impercettibile movimento senza palla, e gli errori tecnici in rifinitura e la nenia del gioco completano il quadro e spiegano l’attuale classifica.
L’Avellino ha perso colore , energia e coraggio e le sconfitte arrivano con bruciante puntualità, che sconvolge. Il terreno frana sotto i piedi e il tecnico e la società non fanno niente per rimediare il patatrac. L’ambiente tecnico ha buttato nella spazzatura una maglia gloriosa; un blasone costruito con sacrificio, dedizione e competenza è stato vilipeso da gente che ha solo la sfacciataggine di presentarsi in sede per lo stipendio.
Si dice che la colpa è degli infortuni, delle squalifiche, allora è Rastelli che porta iella, se è così vada ad arricchire altre società.
Secondo noi la colpa ricade anche su tutto l’entourage e i tanti cronisti prezzolati che hanno disegnato l’aureola sulla testa del tecnico, sempre pacioso con i giocatori, pronto a giustificare il tutto, ma che ad oggi ha dimostrato che non ha né la forza né il coraggio di un tempo.


