L’attesa di una nuova Pentecoste di pace, amore e concordia fra le genti

L’attesa di una nuova Pentecoste di pace, amore e concordia fra le genti

Maggio 28, 2023 Off Di Redazione

Volge al termine il tempo pasquale. Si apre una feconda prospettiva durevole che cambia il volto della storia. Cala il sipario sulla visione di un Dio giustizialista; emerge, invece, con risolutezza la bellezza di un Padre amorevole e Misericordioso, che ha vinto il peccato con il sacrificio della Croce. Un dolore diventa redenzione; la morte, invece, diventa vita. Il culmine della Pasqua cura, ad ogni modo, quell’apparente sentimento dell’abbandono con la discesa dello Spirito Santo.

La vita cristiana acquista una nuova dimensione, lontano dalla paura, dal rancore, dal pensiero dubbioso di non sentirsi figli amati e prediletti, nonostante le numerose incombenze e le ricorrenti fragilità che lastricano il sentiero del cammino terreno. Gli apostoli escono dal cenacolo per incamminarsi lungo un percorso di evangelizzazione che attraversa i secoli: un gruppo si fa comunità, diventando, così, Chiesa. Emergono lo spirito di fortezza e di consiglio per poter affrontare le nodosità della vita, guarendo le sofferenze con il legno della Croce, che fiorisce ad albero di vita: punto di riferimento e guida sicura in un mare, spesso, in tempesta. “La salvezza viene dal Signore” (Sal 3, 9), ripete il salmista, secondo una visione profetica che con la Pasqua di Risurrezione si fa certezza.

Ricorrente è la necessità   di un nuovo ordine internazionale, ben più adeguato alle difficoltà emerse dalle vicende di questo terzo millennio. La storia dell’umanità contemporanea richiede nuovi equilibri, segnati da un perdurante gioco di parti in cui prevalgono interessi economici e politiche di spartizione sempre ai danni dei più deboli e degli indifesi. L’industria bellica, figlia di un rancore diffuso, si potenzia, mentre gli ideali di negoziazione restano bagliori di sognatori incalliti.

È urgente l’adeguamento alla realtà del nostro oggi sempre più incerto. È sempre più necessario rivedere le politiche ambientali, andando al di là di obiettivi destinati ad essere procrastinati nel cammino accidentato della storia. Lo Spirito Santo giunge a portare pace, allontanando ogni paura: l’umile preghiera potrà renderci protagonisti del nostro tempo nella visione di un sano discernimento.

Occorre con forza, amore e passione, ritrovare la centralità del pensiero evangelico nella nostra vita, per poter vivere l’attesa di una nuova Pentecoste di pace, amore e concordia fra le genti. 

Mario Baldassarre