A Teora il Carnevale accende la notte con Li Squacqualacchiun

A Teora il Carnevale accende la notte con Li Squacqualacchiun

Gennaio 29, 2026 Off Di Redazione

A Teora il Carnevale non esplode in pieno giorno, ma prende vita all’imbrunire, quando le stradine del borgo irpino si popolano di figure misteriose e irriverenti: Li Squacqualacchiun. Uomini mascherati, sospesi tra rito e provocazione, attraversano i rioni senza un copione preciso, tra lazzi, gesti audaci e piccole scenette che catturano sguardi e risate.

Il cuore della festa batte nella piazza principale, dove i mascherati si raccolgono prima attorno al falò, lu pagliar, simbolo arcaico del rito, e poi intorno alla fontana, dando vita a una danza improvvisata culminante nel tradizionale gesto magico, carico di suggestione e memoria popolare.

Il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026 il rito si intreccia con il gusto grazie a Li Squacqualacchiun & la Sagra della Tomacella, un appuntamento che celebra anche una delle specialità più autentiche del territorio. La tomacella, polpetta di frattaglie di maiale insaporita con rafano dal gusto deciso e formaggio grattugiato, racconta una cucina povera ma intensa.

Servita alla griglia o bollita, accompagnata da patate e peperoni e da un buon bicchiere di vino locale, la tomacella diventa il completamento perfetto di un’esperienza che unisce tradizione, folklore e sapori senza tempo.