
Addio a Emma Bonino: si è spenta a 78 anni la leonessa dei diritti civili e della politica europea
Settembre 11, 2026
Si è spenta a Roma all’età di 78 anni Emma Bonino, figura centrale della storia politica italiana ed europea e storica leader del movimento radicale. A darne l’annuncio ufficiale è stata la formazione +Europa con una nota: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai».
La politica si trova così a piangere una protagonista assoluta delle battaglie di libertà del Paese, ricoverata d’urgenza nei giorni scorsi al Santo Spirito di Roma per un grave peggioramento delle condizioni respiratorie.
Una vita per i diritti e la disobbedienza civile
Nata a Bra (Cuneo) nel 1948, laureata alla Bocconi con una tesi su Malcolm X, Emma Bonino si iscrive al Partito Radicale nel 1975. È tra le principali animatrici della campagna per la legalizzazione dell’aborto in Italia: con il CISA arriva ad autodenunciarsi per accelerare il dibattito che porterà alla storica Legge 194.
Eletta per la prima volta alla Camera nel 1976 a soli 28 anni, attraversa quasi mezzo secolo di istituzioni con lo spirito eversivo della disobbedienza civile, ricoprendo i ruoli di deputata, senatrice, vicepresidente del Senato ed europarlamentare.
Dalla Commissione UE alla diplomazia internazionale
Tra il 1995 e il 1999 è Commissaria Europea con delega all’Ufficio Umanitario (ECHO), visitando in prima persona contesti di guerra come la Bosnia e l’Afghanistan. Sostiene la nascita della Corte Penale Internazionale e promuove la moratoria ONU sulla pena di morte e le campagne contro le mutilazioni genitali femminili.
Ha guidato dicasteri chiave della Repubblica:
- Ministra del Commercio Internazionale e delle Politiche Europee (2006-2008, Governo Prodi II), prima radicale a entrare in un esecutivo.
- Ministra degli Affari Esteri (2013-2014, Governo Letta).
La malattia affrontata a viso aperto e l’eredità politica
Nel 2015 annuncia dai microfoni di Radio Radicale la diagnosi di un tumore al polmone (microcitoma), affrontato con straordinaria tenacia fino alla remissione dichiarata nel 2023. Senza mai interrompere l’attività politica, nel 2017 contribuisce alla fondazione di +Europa, di cui viene eletta presidente nel luglio 2024.
Donna laica, battagliera e indipendente, stimata da alleati, avversari e da personalità di caratura globale come Papa Francesco, Emma Bonino lascia in eredità un’idea di politica intesa come passione civile quotidiana e difesa intransigente delle libertà individuali.

