Appalto Asl Salerno, allarme sui servizi di igiene: “A rischio centinaia di posti di lavoro”

Appalto Asl Salerno, allarme sui servizi di igiene: “A rischio centinaia di posti di lavoro”

Gennaio 7, 2026 Off Di Redazione
MASSIMILIANO CAFARO, SEGRETARIO GENERALE DELL’UGL IGIENE AMBIENTALE DI SALERNO

Cresce la preoccupazione tra i lavoratori dei servizi di igiene e sanificazione operanti negli ospedali e nelle strutture sanitarie del territorio salernitano, dopo la pubblicazione del nuovo bando di gara dell’Asl.

Secondo il sindacato Ugl Igiene Ambientale, il nuovo appalto presenterebbe gravi criticità che potrebbero tradursi in un drastico taglio del personale e delle ore lavorative, con conseguenze pesantissime sul piano occupazionale e sulla qualità dei servizi sanitari.

A lanciare l’allarme è Massimiliano Cafaro, segretario provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale, che parla senza mezzi termini di un rischio concreto per centinaia di famiglie.
«Così si rischia un vero massacro sociale – dichiara Cafaro – perché si parla di centinaia di posti di lavoro in meno in un settore già allo stremo».

Secondo il sindacato, alla base del problema vi sarebbero errori di valutazione nel bando, che non terrebbero conto dei servizi realmente svolti quotidianamente dagli addetti alla sanificazione, all’igiene e alla logistica all’interno dei presidi sanitari.
«Il personale è già insufficiente e lavora con orari ridotti al minimo – prosegue Cafaro –. Tagliare ulteriormente significa mettere in ginocchio servizi essenziali per la salute dei cittadini, compromettendo igiene, sicurezza e assistenza».

Il segretario provinciale ricorda inoltre il ruolo fondamentale svolto da questi lavoratori durante l’emergenza pandemica.
«Nel periodo del Covid – sottolinea – queste persone hanno lavorato senza sosta, spesso senza adeguate tutele, rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie. Oggi vengono trattate come se fossero inutili, con stipendi che da sempre sono al limite della povertà. È una situazione inaccettabile».

Per l’Ugl Igiene Ambientale, la soluzione passa dal ritiro immediato del bando e da una sua revisione basata sui reali fabbisogni delle strutture sanitarie e sui numeri effettivi del personale impiegato.
«Chiediamo che tutto venga fermato – afferma Cafaro – per riflettere seriamente sui servizi da garantire negli ospedali e per tutelare lavoratori che da anni assicurano pulizia, sicurezza e dignità alla sanità pubblica».

Il sindacato sollecita infine un confronto urgente con tutte le istituzioni coinvolte.
«Vogliamo spiegazioni chiare, serie e immediate – conclude Cafaro – e la convocazione urgente di tutte le parti sociali. In assenza di risposte, saremo costretti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere i diritti e il lavoro di tutti i lavoratori, senza esclusioni».