“Artigianale” non è più uno slogan: con la legge 34/2026 stretta sull’uso improprio
Aprile 15, 2026
Con l’entrata in vigore della legge 34 del 2026, la parola “artigianale” non potrà più essere utilizzata con leggerezza. La norma, inserita nella legge annuale per le PMI, mette finalmente ordine nell’uso del termine nella comunicazione commerciale di prodotti e servizi. Un cambiamento atteso che introduce un principio chiaro: quando leggeremo “artigianale”, dovrà esserci davvero un artigiano, con le sue competenze, il suo lavoro e anche il suo orgoglio.
Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno della CNA, che da tempo sollecitava una regolamentazione più rigorosa. Da CNA Salerno arriva ora un appello alla Camera di Commercio affinché informi tempestivamente tutte le imprese, attraverso il Registro Imprese, dell’entrata in vigore del provvedimento.
«Le sanzioni sono rilevanti: chi utilizzerà impropriamente il termine rischia una multa pari all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro», sottolinea Antonio Citro, presidente di CNA Salerno. «Non conviene più improvvisarsi artigiani per marketing: bisogna esserlo davvero. Chi lo è con autenticità deve essere tutelato da chi ne fa un uso commerciale scorretto».
La norma ristabilisce così un principio tanto semplice quanto fondamentale: l’artigianato non è uno slogan, ma un mestiere. Una misura che rafforza la qualità, tutela l’identità artigiana e protegge i consumatori, spesso esposti alla concorrenza sleale di imprese non artigiane.
L’intervento si inserisce nel percorso che CNA Salerno sta portando avanti sul riconoscimento dei prodotti a Indicazione Geografica Protetta Artigianale, con particolare attenzione alla ceramica vietrese. La prossima settimana l’associazione, rappresentata dalla direttrice Simona Paolillo, sarà a Bruxelles per un confronto promosso a livello nazionale insieme a CNA, Confartigianato e alla Camera di Commercio del Belgio.
L’iniziativa segue il recente incontro al Mimit, durante il convegno “Tutela dell’identità e formazione per lo sviluppo della ceramica”, in cui sono stati presentati i progetti sulle Igp no food e sulla Scuola di Ceramica Vietrese, sviluppati in sinergia con ceramisti e Comune di Vietri.
«A tre anni dalla Giornata del Made in Italy è fondamentale puntare sulla tutela autentica del nostro patrimonio: meno etichette creative e più valore al lavoro manuale», ha dichiarato Paolillo. «Servono controlli capillari da parte delle autorità competenti, a garanzia degli artigiani e dei consumatori».
Da qui la proposta di una comunicazione ufficiale alle imprese del territorio: “Chi si definisce artigiano deve esserlo davvero”. Un tema già affrontato da CNA Salerno anche con l’Inps, in particolare sul fenomeno degli “artigiani di fatto”.
«Oltre all’informazione – conclude Paolillo – sarà necessario aprire un confronto con Inps, Ordine dei commercialisti e consulenti del lavoro, attraverso una tavola rotonda che coinvolga tutti gli attori del sistema produttivo, per comprendere a fondo la portata della legge 34 e il valore dell’artigianato e del Made in Italy».


