ASL Avellino: formazione per rafforzare il dialogo e aumentare l’adesione agli screening
Febbraio 19, 2026
Sabato 21 febbraio 2026, presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Avellino, si terrà una giornata di formazione dedicata ai medici di medicina generale e al personale sanitario, promossa dall’ASL Avellino in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Una comunicazione più efficace per una prevenzione più consapevole e partecipata. È questo l’obiettivo dell’iniziativa formativa dal titolo “La promozione degli screening oncologici gratuiti della Regione Campania: comunicazione medico-paziente e counselling motivazionale”, in programma presso la Sala Convegni dell’Ordine, in via Vasto ad Avellino.
L’evento nasce con l’intento di rafforzare le competenze comunicative dei professionisti sanitari, nella convinzione che una relazione solida e basata sulla fiducia rappresenti uno strumento decisivo per incrementare l’adesione ai programmi di screening oncologici offerti gratuitamente dalla Regione Campania.
La giornata, realizzata in sinergia con il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, il Progetto Miriade e l’Ordine dei Medici di Avellino, affronterà temi centrali per la pratica clinica quotidiana: dalla comunicazione centrata sul paziente al counselling motivazionale, fino all’organizzazione degli screening oncologici sul territorio dell’ASL Avellino e alle strategie più efficaci per favorire una maggiore partecipazione ai programmi di prevenzione.
Nel corso della mattinata sarà presentato anche il Progetto Miriade, con un focus sulle metodologie e sugli strumenti operativi utili a supportare il dialogo tra medico e paziente, soprattutto nelle fasi più delicate del percorso decisionale.
L’iniziativa rappresenta un momento di alta formazione e confronto, fortemente voluto dall’Azienda sanitaria per promuovere una cultura della prevenzione fondata sull’ascolto attivo, sull’empatia e sulla condivisione delle scelte.
Rafforzare la relazione tra medici, operatori sanitari e cittadini significa infatti accompagnare ogni persona verso decisioni consapevoli, migliorando l’adesione agli screening e contribuendo concretamente alla tutela della salute pubblica.


