ASP “Fabrizio Guarino”, D’Urso: «Il commissariamento certifica un fallimento gestionale»

ASP “Fabrizio Guarino”, D’Urso: «Il commissariamento certifica un fallimento gestionale»

Luglio 17, 2026 Off Di Redazione

Non usa mezzi termini il consigliere comunale di minoranza Antonello D’Urso, che torna ad accendere i riflettori sulla situazione dell’ASP “Fabrizio Guarino”. «Come sempre non le manda a dire», e questa volta il bersaglio è il commissariamento disposto dalla Regione Campania, definito come «la certificazione di un fallimento gestionale che non può essere ignorato».

Secondo D’Urso, il provvedimento regionale arriva al termine di una lunga serie di criticità amministrative: bilanci non approvati nei termini di legge, un Consiglio di Amministrazione rimasto incompleto per mesi senza la sostituzione di un componente, anni di inadempienze sugli obblighi di trasparenza e perdite di esercizio registrate nel 2023 e nel 2024.

Di fronte a questo quadro, la Regione Campania ha deciso di sciogliere il Consiglio di Amministrazione e nominare un Commissario con il compito di riportare l’ente a una gestione regolare.

«Un commissariamento non è un atto neutro – sottolinea D’Urso – ma rappresenta la presa d’atto che chi era chiamato ad amministrare non è riuscito a garantire una gestione efficace. Non c’è alcuna soddisfazione in questa vicenda, perché al centro ci sono persone fragili che ogni giorno fanno affidamento sui servizi dell’ASP».

Il consigliere di opposizione guarda ora alla fase commissariale come a un passaggio decisivo, chiedendo che il lavoro del Commissario sia finalizzato esclusivamente al risanamento dell’ente e al ritorno a una gestione ordinaria efficiente e trasparente.

«La priorità – evidenzia – deve essere la tutela degli anziani ospiti della struttura e delle loro famiglie. Il riequilibrio economico non può ricadere su chi usufruisce dei servizi e non ha alcuna responsabilità rispetto agli errori amministrativi maturati negli ultimi anni. Eventuali sacrifici vanno individuati altrove, non sulla pelle delle persone più fragili».

D’Urso conclude chiedendo chiarezza sulle responsabilità della gestione che ha portato al commissariamento. «Il territorio ha diritto di conoscere cosa è accaduto. Dopo anni di silenzi, servono spiegazioni, trasparenza e responsabilità.

Il commissariamento deve rappresentare un punto di ripartenza, non l’inizio di una stagione di tagli ai servizi o, peggio ancora, di ipotesi di chiusura dell’ente».