Avellino, infermieri al limite nella Casa Circondariale: il NurSind denuncia condizioni disumane e rischio sicurezza

Avellino, infermieri al limite nella Casa Circondariale: il NurSind denuncia condizioni disumane e rischio sicurezza

Aprile 17, 2026 Off Di Redazione

Una situazione al limite della sopravvivenza, dove il diritto alla salute e le più elementari norme igieniche sembrano ormai dimenticate.
Il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind di Avellino rompe il silenzio e denuncia la realtà drammatica che vivono i lavoratori all’interno della Casa Circondariale “Antimo Graziano Bellizzi” di Avellino.

Attraverso una lettera aperta indirizzata al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e alla Prefetta di Avellino Rosanna Riflesso, il sindacato descrive un quadro definito “lesivo della dignità umana e della sicurezza dello Stato”.

Carenza di personale, rischio sicurezza e emergenza igienica

Il NurSind evidenzia una situazione ormai fuori controllo, segnata da tre emergenze principali:

  • Carenza di organico oltre ogni limite: soltanto due infermieri sono in servizio per assistere oltre 600 detenuti, una sproporzione che rende impossibile garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
  • Rischio sicurezza: la costante carenza di personale espone gli operatori sanitari a rischi professionali ed extralegali inaccettabili, compromettendo la sicurezza e l’ordine interno della struttura.
  • Emergenza igienica: l’assenza di acqua corrente nelle ore notturne rappresenta, secondo il sindacato, un fatto “allarmante”. Impedire il lavaggio delle mani — prima misura di prevenzione per qualsiasi infezione — mette in pericolo non solo lavoratori e detenuti, ma l’intera collettività.

L’appello al Ministro Piantedosi

Nella lettera, la segretaria territoriale Romina Iannuzzi si rivolge direttamente al Ministro Piantedosi:
«Lei conosce la tempra e la dedizione dei lavoratori della nostra terra», scrive, «ma sa anche che la dignità non è negoziabile».

La dirigente sindacale ricorda che, nonostante le precedenti tentate conciliazioni e in presenza di un’ordinanza del Giudice del Tribunale di Avellino del dicembre 2025, la ASL di Avellino è rimasta immobile, senza fornire risposte concrete.

Stato di agitazione all’orizzonte

Di fronte all’inerzia istituzionale, il NurSind Avellino annuncia che, in assenza di interventi immediati, sarà proclamato un nuovo stato di agitazione.
«Non è una minaccia», conclude Romina Iannuzzi, «ma un atto di estrema difesa verso una professione che ci è impedito di esercitare secondo scienza, coscienza e decenza».

LA LETTERA 👉 https://www.puntalobbiettivo.it/webmail/?_task=mail&_action=get&_mbox=INBOX&_uid=14508&_token=dFBDMywkmSS5ITVZyicn7XXKkc2V1ohG&_part=2