Avellino: mancano ancora i big

Avellino: mancano ancora i big

Luglio 14, 2022 Off Di Antonio Mondo

L’Avellino 2022/23 è un cantiere aperto, una sorta di CAR, centro delle reclute, dove arrivano giocatori da ogni parte d’Italia, come soldatini da addestrare con caporali e sergenti di ferro.

Al momento i nuovi acquisti rispondono ai nomi di Franco (centrocampista), Marcone (portiere), Guadagni (ala), Auriletto (terzino), Ricciardi (ala), Russo (punta), Moretti (terzino), Garetto (centrocampista).

Tutti giocatori ventenni che dovranno ricoprire ruoli secondari, salvo esplosioni per una maglia da titolare.

C’è ancora molta carne sul fuoco e come al solito De Vito aspetta la chiusura del mercato per approfittare delle opportunità e la riduzione dei costi di giocatori importanti dal profilo scelto dal nuovo mister Taurino.

Dopo le comparse servono giocatori esperti e navigati che possono dare scaltrezza e cazzimma ad una squadra che dovrà recitare un ruolo di supremazia nel girone.

Liberati due posti dal Bari e dal Palermo, promossi nella serie cadetta, c’è solo il fondato pericolo che il Pescara sarà inserito nel raggruppamento meridionale, dopo l’esclusione dalla Lega per motivi economici e contabili del Campobasso e del Teramo.

Se è stato molto facile assumere nuovi giocatori è comunque difficile liberarsi della zavorra degli esuberi. Tanti giocatori che al momento non trovano acquirenti, non solo per il balordo campionato disputato ma anche per gli ingaggi vistosi che l’Avellino deve garantire per la prossima stagione.

Devono essere sistemati, Carriero, Tito, Ciancio, Forte, Aloi, Scognamiglio, Mignanelli, Plescia, Mastalli e Maniero.

Come si evince quasi tutta la squadra titolare dello scorso campionato.