Avellino oltre l’emergenza finanziaria: l’analisi dell’ex assessore Cuzzola

Avellino oltre l’emergenza finanziaria: l’analisi dell’ex assessore Cuzzola

Marzo 10, 2026 Off Di Redazione

Il Comune di Avellino non è più sull’orlo del dissesto finanziario. Negli ultimi anni è stato avviato un percorso concreto di riequilibrio dei conti che ha consentito di allontanare uno scenario che avrebbe avuto conseguenze pesantissime per la città. È l’analisi dell’ex assessore al Bilancio, Enzo Cuzzola, che riflette sul percorso compiuto dall’ente e sulle sfide ancora aperte.

Secondo Cuzzola, un ruolo decisivo è stato svolto dal Patto con il Governo, che ha previsto un contributo statale pluriennale destinato al ripiano del disavanzo. A questo si sono affiancate le misure adottate sul bilancio comunale, che hanno consentito di mettere progressivamente in sicurezza i conti dell’ente e di avviare il processo di risanamento.

Un risultato che, sottolinea l’ex assessore, non va sottovalutato. Avellino arrivava infatti da una fase estremamente complessa, caratterizzata da disavanzi rilevanti e da una situazione finanziaria fragile. Il lavoro di ricostruzione del bilancio ha richiesto scelte difficili, rigore amministrativo e una chiara definizione delle priorità. Oggi il percorso di riequilibrio è stato avviato e procede nella direzione giusta.

Ma per Cuzzola sarebbe un errore pensare che la crisi attraversata dal Comune sia stata soltanto finanziaria.

In molti enti locali italiani, spiega, i problemi di bilancio rappresentano spesso il sintomo di difficoltà più profonde legate all’organizzazione amministrativa. Anche nel caso di Avellino, la fragilità dei conti è stata in parte la conseguenza di una macchina comunale che nel tempo ha perso capacità di programmazione, coordinamento e controllo dei processi.

Il bilancio di un ente pubblico, osserva l’ex assessore, è in fondo la fotografia della sua organizzazione. Quando i processi amministrativi non sono ben strutturati, quando i settori non dialogano tra loro e quando la programmazione finanziaria non è strettamente collegata all’azione amministrativa, le criticità finiscono inevitabilmente per emergere nei conti.

Per questo motivo, secondo Cuzzola, il passaggio decisivo per il futuro della città non riguarda soltanto il completamento del percorso di riequilibrio finanziario – che resta una priorità – ma soprattutto la ricostruzione di una solida organizzazione amministrativa.

Il periodo commissariale potrebbe aver contribuito a riportare ordine in alcune procedure e a rafforzare i meccanismi di controllo. Tuttavia il compito più importante spetterà alla prossima amministrazione comunale.

Il futuro sindaco, conclude Cuzzola, dovrà consolidare quanto fatto finora, garantendo il rispetto degli obiettivi previsti dal piano di riequilibrio e dalle misure concordate con il Governo, ma soprattutto rafforzare la capacità gestionale dell’ente, migliorare i sistemi di programmazione e controllo e rendere più efficiente la macchina amministrativa.

Solo così il risanamento finanziario potrà diventare definitivo e trasformarsi nella base per una nuova fase di sviluppo della città.