Capaccio Paestum, i consiglieri di opposizione contro l’ordinanza sugli alcolici: «Scelta confusa e dannosa»
Febbraio 1, 2026
I consiglieri comunali di opposizione di Capaccio Paestum – Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Angelo Quaglia, Gianmarco Scairati ed Eustachio Voza – intervengono duramente contro l’ordinanza firmata dal Sindaco che vieta la somministrazione di alcolici dopo l’una di notte su tutto il territorio comunale.
Secondo i consiglieri, il provvedimento, giustificato con il contrasto alla cosiddetta “ubriachezza molesta”, rappresenta l’ennesimo errore amministrativo, frutto di improvvisazione e assenza di una visione strategica. «La normativa esiste già – ricordano – e l’articolo 691 del Codice Penale vieta chiaramente la somministrazione di alcol a persone in stato di ebbrezza. Non c’è alcuna emergenza che giustifichi un divieto così generalizzato».
Nel mirino dell’opposizione c’è soprattutto la scelta di colpire indistintamente tutte le attività – bar, ristoranti, pub, lidi e discoteche – senza distinguere tra chi rispetta le regole e chi genera reali problemi di ordine pubblico. Una decisione che, secondo i firmatari della nota, scarica sulle attività produttive il peso di una gestione inefficace della sicurezza urbana.
L’ordinanza viene inoltre definita «lunga, confusa e contraddittoria», perché mescola temi diversi come vetro, rumore, plastica, decoro urbano e piano acustico, senza una strategia coerente. «Il risultato – sottolineano – è solo caos, incertezza e un danno economico concreto».
Per i consiglieri di opposizione, questa scelta non rende Capaccio Paestum più sicura, ma al contrario «più fragile, meno attrattiva e più povera», con conseguenze pesanti per lavoratori, imprese e famiglie.
Da qui la richiesta finale: revoca immediata dell’ordinanza e cambio di metodo. «Basta decisioni calate dall’alto – concludono – servono confronto, competenza e soluzioni reali ai problemi della città».


