
Carcere di Salerno, l’associazione radicale “Maurizio Provenza” denuncia degrado e sovraffollamento
Giugno 24, 2026
Una lettera-denuncia indirizzata alle istituzioni competenti riporta l’attenzione sulle condizioni della Casa Circondariale di Salerno. A firmarla sono il segretario dell’associazione radicale “Maurizio Provenza”, Donato Salzano, il presidente avvocato Massimiliano Franco e il tesoriere Pancrazio Caponetto, che segnalano criticità strutturali e un elevato livello di sovraffollamento all’interno del carcere di Fuorni.
La denuncia segue una visita effettuata il 4 giugno insieme all’associazione Nessuno Tocchi Caino, rappresentata dall’onorevole Sergio D’Elia e dall’onorevole Elisabetta Zamparutti, componente del Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa.
Nel documento, particolare attenzione viene riservata alla Prima Sezione dell’istituto penitenziario, dove sarebbero presenti infiltrazioni d’acqua, servizi igienici deteriorati e condizioni ambientali ritenute non adeguate. L’associazione evidenzia inoltre il problema del sovraffollamento, con celle che ospiterebbero un numero di detenuti superiore alla capienza prevista, situazione aggravata dall’arrivo delle alte temperature estive.
Secondo i firmatari, le difficoltà non riguarderebbero soltanto la popolazione detenuta ma anche il personale della Polizia Penitenziaria, costretto a operare quotidianamente nelle stesse condizioni strutturali.
L’associazione chiede un incontro urgente con le autorità competenti per affrontare le criticità segnalate e rilanciare il ruolo dei Consigli di Aiuto Sociale (CAS), strumenti previsti dall’Ordinamento Penitenziario per favorire il reinserimento sociale dei detenuti.
La lettera si conclude con un richiamo alla necessità di una riflessione più ampia sul sistema carcerario e sul significato della pena, affinché il rispetto della dignità della persona resti un principio centrale dell’esecuzione penale.


