Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi: nuovo sequestro di droga nel settore colloqui
Settembre 16, 2025
Ancora un sequestro di sostanze stupefacenti all’interno della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, precisamente nel settore dedicato ai colloqui tra detenuti e familiari.
A darne notizia è il Consigliere Nazionale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), Emilio Fattorello.Secondo quanto riportato, nella tarda mattinata di oggi, durante l’ultima sessione di colloqui, alcuni familiari di origine napoletana, accortisi della presenza delle unità cinofile, si sarebbero disfatti di una minima quantità di stupefacente nel bagno, poco prima di incontrare i propri congiunti.
Il comportamento sospetto non è passato inosservato al personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso l’Unità Operativa Colloqui, che ha prontamente esteso le verifiche al veicolo dei familiari.
Durante l’ispezione dell’autovettura, parcheggiata all’esterno del carcere, sono stati rinvenuti circa 100 grammi di hashish, occultati all’interno di un pannolino per bambini. La sostanza è stata immediatamente posta sotto sequestro.
La Procura della Repubblica di Avellino, prontamente informata dei fatti, ha disposto la denuncia a piede libero dei soggetti coinvolti.Il Consigliere Fattorello ha voluto esprimere un plauso al personale operante nel settore colloqui, sottolineando come, nonostante le gravi carenze d’organico e l’operatività spesso al di sotto dei livelli minimi previsti dagli accordi pattizi, gli agenti continuino a distinguersi per professionalità e spirito di servizio.
“L’ennesimo episodio dimostra la necessità di rafforzare le misure di controllo – ha dichiarato Fattorello – e di procedere quanto prima a una verifica dell’organizzazione del lavoro. L’OSAPP chiederà un accesso agli atti e un confronto con la Direzione per chiarire le gravi carenze nella gestione del Reparto di Polizia Penitenziaria, in particolare per quanto riguarda l’attuazione del programma triennale anticorruzione, previsto per legge e già oggetto di numerose segnalazioni da parte nostra”.
L’episodio rilancia il dibattito sulla sicurezza all’interno delle carceri e sulla necessità di dotare il personale di strumenti adeguati per contrastare il traffico di droga, che tenta ancora di infiltrarsi anche nei contesti più controllati.


