Congedi più lunghi e tutele rafforzate: cosa cambia per le famiglie con la Manovra 2026
Dicembre 27, 2025
Più tempo con i figli, più equilibrio tra lavoro e vita privata, maggiori diritti per madri e padri.
Con il via libera della Commissione Bilancio, l’articolo 50 della Legge di Bilancio 2026 segna un passo avanti concreto nel sistema dei congedi parentali, intervenendo sul Testo unico su maternità e paternità (d.lgs. 151/2001). Un intervento mirato, che non crea nuovi istituti ma rafforza quelli esistenti, ampliandone l’efficacia nella vita quotidiana delle famiglie.
La novità più significativa riguarda l’età dei figli: il limite entro cui è possibile usufruire dei congedi parentali sale da 12 a 14 anni. Una scelta che riconosce come i bisogni di cura non si esauriscano con la prima infanzia e offre maggiore flessibilità organizzativa ai genitori che lavorano.
Importante anche il rafforzamento del congedo di paternità. I giorni obbligatori passano da 10 a 14, con 4 da utilizzare immediatamente dopo la nascita. Un segnale chiaro verso una condivisione più equa delle responsabilità familiari fin dai primi giorni di vita del bambino.
Più tutele anche in caso di malattia dei figli: i permessi annui raddoppiano da 5 a 10 giorni, che diventano 14 per i bambini sotto i 3 anni. Una risposta concreta alle esigenze di chi lavora, soprattutto nei settori con orari rigidi.
In sintesi, una riforma che guarda alla realtà delle famiglie e prova a renderla più sostenibile.


