Dal gol lampo alla beffa finale: Avellino ribaltato dalla Carrarese al Partenio

Dal gol lampo alla beffa finale: Avellino ribaltato dalla Carrarese al Partenio

Gennaio 17, 2026 Off Di A.M. FERRANTE

Biancoverdi avanti dopo due minuti con Biasci, poi la rimonta toscana firmata Rubino e Abiuso. Calabro esalta umiltà e pragmatismo, Biancolino difende la squadra.

L’Avellino parte fortissimo, segna dopo appena due minuti e sembra poter mettere subito la partita sui binari giusti. Invece, col passare dei minuti, si spegne l’intensità iniziale e la Carrarese, con pazienza e pragmatismo, prima raggiunge il pareggio e poi completa la rimonta, espugnando il Partenio-Lombardi per 2-1 grazie alle reti di Rubino nel primo tempo e di Abiuso nella ripresa.

Il gol a freddo di Biasci aveva acceso l’entusiasmo sugli spalti e lasciato immaginare una gara in discesa per i biancoverdi. Ma la squadra di Calabro non si è disunita, ha mantenuto ordine e compattezza e, progressivamente, ha preso campo, dimostrando grande maturità tattica.

In sala stampa il primo a intervenire è stato Antonio Calabro, tecnico dei toscani, soddisfatto soprattutto dell’atteggiamento dei suoi:

«La Serie B è un campionato subdolo. Appena sbagli qualcosa, vieni punito. Oggi siamo stati umili, concreti e pragmatici».

Una prestazione in netta controtendenza rispetto alle precedenti trasferte, nelle quali la Carrarese aveva subito complessivamente dodici reti (cinque a Palermo, tre a Genova e quattro a Monza):

«Oggi abbiamo scelto un atteggiamento più guardingo e il risultato ci ha dato ragione», ha spiegato Calabro, che ha poi dedicato la vittoria a Fiorillo:

«In settimana ha vissuto un momento personale difficile, ma è stato impeccabile dal punto di vista professionale».

Raffaele Biancolino, dal canto suo, non ha nascosto l’amarezza per una gara che sembrava poter essere gestita meglio dopo il vantaggio immediato:

«Non siamo stati brillanti come nelle ultime partite. Ci può stare un incidente di percorso, ma dopo l’1-0 potevamo fare qualcosa in più per chiuderla».

Il tecnico irpino ha poi difeso con forza la squadra:

«È facile, dopo una partita così, mettere la croce addosso a giocatori e allenatore. Se c’è da criticare, prendetevela con me, ma i ragazzi non lo meritano».

Sul piano tecnico l’analisi è stata lucida:

«Non siamo stati bravi a saltare la pressione. Siamo stati lenti nella costruzione da dietro e questo ci ha penalizzato».

A chiudere la conferenza stampa è stato Alessandro Fontanarosa, che ha confermato la sensazione di una partita girata su pochi episodi:

«Non siamo stati brillanti e le giocate sono state lente. È stata una gara equilibrata, decisa da un episodio».

Il difensore ha poi sottolineato come, nonostante il pareggio subito, l’Avellino abbia provato a mantenere il controllo del gioco:

«Dopo l’1-1 abbiamo continuato ad avere il pallino della partita. Il secondo gol ci ha tagliato le gambe, ma fino alla fine ci abbiamo provato».

Infine, lo sguardo già proiettato al futuro:

«In Serie B ogni partita è complicata. Dobbiamo pensare gara dopo gara. Da domani iniziamo a preparare La Spezia».

Una sconfitta che pesa soprattutto per come è maturata: dal vantaggio immediato alla rimonta subita. Un passaggio a vuoto che non cancella il percorso dell’Avellino, ma che conferma ancora una volta quanto, in Serie B, nulla possa essere dato per scontato.