Denunce per presunti abusi edilizi, il Tar fa chiarezza: il nome del segnalante va comunicato

Denunce per presunti abusi edilizi, il Tar fa chiarezza: il nome del segnalante va comunicato

Luglio 3, 2026 Off Di Redazione

Chi subisce un controllo del Comune per una presunta violazione edilizia ha il diritto di conoscere chi ha presentato l’esposto nei suoi confronti. Lo hanno ribadito diverse sentenze dei Tribunali amministrativi regionali, secondo cui nel nostro ordinamento prevalgono i principi di trasparenza e responsabilità.

Secondo il Tar Liguria, non esistono “denunce segrete”: il cittadino sottoposto a un sopralluogo può ottenere copia dell’esposto, anche se il controllo si conclude con l’accertamento della regolarità dell’immobile. L’amministrazione è tenuta a consentire l’accesso agli atti entro i termini previsti dalla legge.

I giudici precisano che la tutela della privacy può essere invocata solo in casi particolari, come nelle dichiarazioni rese dai lavoratori durante le ispezioni, mentre chi presenta una segnalazione destinata a produrre effetti sulla posizione giuridica di un’altra persona non può pretendere l’anonimato.

Le pronunce chiariscono inoltre che il Comune non può adottare provvedimenti, come l’ordine di demolizione di un’opera, basandosi esclusivamente sulla denuncia di un vicino. L’amministrazione deve limitarsi a verificare il rispetto delle norme urbanistiche, senza intervenire nelle controversie di natura privatistica, come quelle condominiali o relative ai diritti di proprietà.

Infine, anche quando dalla segnalazione scaturisce un procedimento,, il destinatario del controllo mantiene il diritto di accedere all’esposto, in quanto si tratta di un atto amministrativo da cui ha avuto origine l’attività di vigilanza.