Depuratore Nusco-Lioni, Legambiente Avellino: “Servono controlli pubblici, dati aperti e garanzie per la comunità”

Depuratore Nusco-Lioni, Legambiente Avellino: “Servono controlli pubblici, dati aperti e garanzie per la comunità”

Settembre 10, 2026 Off Di Redazione

Massima trasparenza, dati pubblici e la sospensione temporanea del conferimento dei rifiuti liquidi esterni: è questa la posizione netta espressa da Legambiente Avellino sulla vertenza legata al depuratore industriale S.I.G.E. di Nusco F1-F2, al centro delle preoccupazioni delle comunità locali.

L’impianto, inserito nel piano regionale di ispezioni AIA per il 2026, necessita secondo l’associazione ambientalista di un monitoraggio rigoroso che superi tanto i facili allarmismi quanto le rassicurazioni di facciata.

Dati aperti e tutela del territorio

L’associazione chiede ad ARPAC e agli enti competenti la pubblicazione immediata dei verbali di ispezione, dei campionamenti e degli autocontrolli. Per Legambiente, la verifica non deve limitarsi alle sole soglie di uscita dell’impianto, ma estendersi all’intero ecosistema circostante.

«Serve un monitoraggio specifico e continuativo del Torrente Iemale, con analisi a monte e a valle dello scarico, oltre a controlli sulla qualità dell’aria nell’area industriale,» dichiara Antonio Di Gisi, presidente di Legambiente Avellino. «La tutela ambientale deve riguardare l’intero territorio, non solo il rispetto formale dei parametri all’uscita della struttura.»

Le richieste e le priorità di Legambiente

Pur ribadendo la centralità di un’infrastruttura depurativa moderna per le aree industriali, Legambiente sottolinea che la capacità autorizzata dell’impianto non equivale automaticamente alla sua sostenibilità ambientale in ogni condizione d’esercizio.

L’associazione individua quindi una serie di azioni prioritarie ed urgenti:

  • Stop temporaneo ai conferimenti esterni: sospendere l’ingresso di rifiuti liquidi da soggetti terzi finché non sarà pienamente documentata l’efficacia depurativa dell’impianto.
  • Pubblicazione dei controlli ARPAC 2026: garantire l’accesso ai report sulle tipologie e sui quantitativi di rifiuti trattati.
  • Monitoraggio continuo del Torrente Iemale: verificate costante sulle acque ricettrici e sulle emissioni in atmosfera.
  • Tavolo permanente di confronto: istituzione di un coordinamento tra Regione Campania, ARPAC, ASL, Provincia, Consorzio ASI, Comuni e rappresentanze dei cittadini.

L’obiettivo dell’associazione è trasformare il caso del depuratore Nusco-Lioni in un modello virtuoso di gestione ambientale fondato su prevenzione, trasparenza e partecipazione pubblica.