È COMINCIATA L’ERA NESTA CON L’AVELLINO

È COMINCIATA L’ERA NESTA CON L’AVELLINO

Luglio 16, 2026 Off Di Antonio Mondo

Alessandro Nesta è entrato ufficialmente nella storia dell’Avellino, una società ricca di passione calcistica, che coniuga il calcio come una missione.

Il nuovo allenatore si è immerso con umiltà nella realtà avellinese ed è partito per il ritiro di Rivisondoli.

La spedizione in Abruzzo ha preso avvio dallo stadio Partenio col bus societario, sul quale hanno preso posto vecchi e nuovi lupi, compresi 4 ragazzi della primavera di Gigi Molina, che in passato hanno già respirato l’aria della prima squadra: Maisto, Di Michele, Caso e Spadoni.

Tra i più acclamati dalla tifoseria Luca Di Maggio, classe 2005, che lo scorso aprile ci ha regalato i play-off, andando a battere con 2 reti in casa il Cesena, con il suo Padova. Un profilo interessante, una classe cristallina, un uomo d’ordine a centrocampo, aggressivo e bravo nelle percussioni.

La scelta dell’ex patavino, condivisa con nesta, che ha visionato molte gare della squadra veneta, si configura come una grande occasione per l’Avellino e per il ragazzo che ha fame di successo e è tra quelli pronti a sudare la maglia. Il suo ex allenatore Breda ha avuto parole di elogio per il giocatore, lodando anche la nostra dirigenza, riconoscendo i meriti per la scelta perfetta della società irpina.

Di Maggio ritrova a d Avellino molti ex compagni, come Fontanarosa, Faticanti e Martinelli, con i quali ha giocato negli anni precedenti.

“Vorrei essere ricordato non solo per le reti messe a segno nell’ultima gara a Cesena” – ha detto Di Maggio – “ma spero di guadagnarmi la stima dell’allenatore e quella del pubblico avellinese, che mastica calcio come nelle grandi società. Non vedo l’ora di conoscere i nuovi compagni e ovviamente mister Nesta, di cui si parla molto bene, non solo per la grande carriera, anche a livello nazionale, ma per i trascorsi nelle squadre dove ha operato. Provengo dall’Inter di Chivu, un grande allenatore che mi ha guidato e fatto diventare prima un uomo maturo, poi un rispettabile giocatore”.

Della comitiva partita per Rivisondoli manca Patierno, un caso da libro “Cuore” di De Amicis, ma il calcio, oltre a procurare gioie, nasconde anche scelte dolorose.

La società è sul calciomercato alla ricerca di un ariete di nome, il classico colpo, e di un centrale difensivo, per rafforzare la difesa.

C’è tempo fino al 31 luglio.