ESONERATO BIANCOLINO, IL SOGNO È PECCHIA
Febbraio 16, 2026
Dopo una lunga nottata di meditazione, la montagna ha partorito il topolino: Biancolino è stato esonerato e la società si è riservato la scelta del sostituto tra i vari nomi di allenatori disponibili.
Caserta, D’Angelo, Pagliuca, ma il sogno resta Fabio Pecchia per diversi motivi: conosce l’ambiente, per essere stato un valido giocatore, è preparato tecnicamente e dialetticamente, avendo conseguito la laurea in Giurisprudenza. Oltretutto ha vinto due campionati di serie B con Parma e Venezia.
Nel momento terribile dell’Avellino, che sembra collezionare modi diversi con cui perdere le partite, mancava una sconfitta sanguinosa, con l’ultima della classe, quel Pescara che al Partenio sembrava il Real Madrid per l’autorità e la determinazione con le quali gli uomini di Gargano hanno affrontato i lupi.
Distanti 13 punti in classifica, i pescaresi hanno surclassato i locali che mai hanno dato l’impressione di essere scesi in campo. Si è trattato di una lezione di calcio propinata dagli adriatici alla nostra formazione che non accennava né ad iniziative né al coraggio per vincere la partita.
Qualcosa è successo in seno alla squadra. Il “clan” dei napoletani ha probabilmente suggerito le formazioni, tant’è che elementi come Insigne, Tutino, Russo, Pandolfi, Armellino hanno sempre trovato uno spiraglio per essere in campo nonostante lungodegenti.
Per dirla tutta non possiamo tacere la poca scaltrezza di Aiello a cui i suoi colleghi più furbi hanno rifilato giocatori rotti o infortunati gravi. Parliamo dei vari Favilli, Kumi, D’Andrea, Tutino, ai quali a gennaio si sono aggiunti Izzo e Reali, che a marzo ormai non hanno ancora calcato l’erba del Partenio, salve spiccioli di gara. Altra patacca al D.S. sono i cavalli di ritorno, Sgarbi e Izzo, come il grande Presidente Sibilia sosteneva: “I cavalli di ritorno devono morire nelle loro stalle.”
La prossima gara ci vede impegnati sul campo della Reggiana in una gara che potrebbe aprire lo spettro della retrocessione, se dovessimo perdere la quarta gara consecutiva. Confidiamo nella scelta della società del nuovo tecnico capace di ridare autostima e coraggio alla squadra.

