Fede e coraggio per attraversare le tempeste della vita

Fede e coraggio per attraversare le tempeste della vita

Agosto 16, 2026 Off Di Mario Baldassarre
Immagine tratta da https://it.vecteezy.com/

La mancanza di coraggio spesso nasce da una visione che, in prospettiva, va a fissare l’attenzione sul futuro ancora incerto. Talvolta, le esperienze passate ci impongono di misurare i passi, con un’indole remissiva e una scarsa predisposizione all’audacia.

Nascono e maturano così le occasioni mancate che rischiano di alimentare il rimpianto, per cui, quella che era una visione futura, diventa un’analisi critica di quanto già compiuto. Proprio come il cane che si morde la coda, si rischia di essere avviluppati in meccanismi ripetitivi e abitudinari. Nel cammino della storia difficilmente si ricordano le occasioni mancate per inettitudine o poca sagacia, si raccontano, invece, le gesta di scelte coraggiose e gli obiettivi raggiunti con intraprendenza, senza, tuttavia, trascurare la prudenza e l’attenzione.

Paura e mancanza di coraggio possono rivelarsi un ostacolo all’amore e alla fede che, come gli apostoli sulla barca, non dà la possibilità di vedere Cristo e avere fede per attraversare le tempeste che a più riprese si presentano nel difficile cammino della vita. Ed è risaputo, al pari di un’evidenza sperimentale, che il cammino dell’esistenza umana s’inerpica su un percorso in salita, lungo il quale affrontare nuove sfide, adoperandosi con sagacia per reggersi ai ripetuti scossoni che si presentano. Sono proprio queste difficoltà a temprare il corpo e lo spirito, consentendo di acquisire quel senso di maturità e quel sano bagaglio esperienziale capace di esprimere pienamente l’umanità in tutte le sue dimensioni.

«Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio» (Mt 15, 22).

La donna cananea, richiamata nella pagina del Vangelo di questa domenica, coniuga mirabilmente coraggio e fede, attirando l’attenzione di Gesù. Audacia e fiducia diventano, così, espressioni d’amore, di pace interiore, pur misurando il cammino con il metro della sofferenza. Si tratta di una vera lezione per i giorni nostri, in cui l’amore è diventato il vero malato del nostro tempo: la spasmodica necessità di trovare piena e pronta soddisfazione ad ogni bisogno genera stress, ansia, aggressività.

Il successo economico e il prestigio sociale sono le nuove forme di arrivismo e di immaturità, mancando le sane relazioni interpersonali, l’altruismo e l’amore che regge gli equilibri del valore di fraternità. L’indifferenza e la frigidità sono l’espressione di una società malata in cui bisogna recuperare i valori del voler bene e dell’amore. Bisogna dare a giovani e adolescenti gli strumenti per guardarsi dentro, evitando solitudini affettive.

«A scuola – ci ricorda lo scrittore Antonio Cucciniello, ideatore del metodo di scrittura espressiva e introspettiva Scrittur-Anima – insieme alla matematica e alla storia dovrebbero insegnare educazione sentimentale, una sorta di introduzione a ciò che vuol dire essere umani».