Fidarsi e affidarsi all’amore misericordioso di Dio
Gennaio 11, 2026
Il tempo del Natale volge al termine e con esso si conclude un momento di gioia e viva suggestione, in questo primo scorcio dell’anno appena in fasce.
L’atmosfera della tradizione cede il passo agli stridori della mondanità: un andirivieni guarnito di impegni e preoccupazioni, che fa da contorno a giornate lavorative, talvolta trascinate, altre, invece, vissute con quel sano entusiasmo fatto di sacrifici e patimenti. In questo frangente è sempre più necessario alleviare la pesantezza di ritmi abitudinari e fatiche apparentemente insopportabili. I pensieri beneauguranti dovranno scontrarsi con le evidenze di un cammino dai presupposti difficili e preoccupanti.
La speranza va coltivata con intensità e una visione tendenzialmente ottimistica, per fronteggiare eventuali ostacoli che, inevitabilmente, si andranno a frapporre lungo il cammino. Dio fattosi con il battesimo conferma con risolutezza la natura umana, mettendosi in fila con i peccatori, Lui che era senza peccato. È sorprendente questa visione che rinnova l’avvenimento del Natale, confermando quel dono che ci rende figli e fratelli in Gesù Cristo, avviando così un cammino benedetto dalla misericordia, alla luce dello Spirito Santo.
L’umanità ha in dono un principio di riconciliazione e di pace, inaugurando un cammino di fraternità e di conversione, che chiede di essere testimoniato e, al tempo stesso, donato. Papa Leone XIV ha inaugurato la propria stagione pastorale testimoniando e donando la pace di Cristo Risorto. Il cammino del cristiano, fondato sull’amore, ci fa uscire dalle ristrettezze e miserie per poter percorrere quei sentieri che portano a Dio: fidarsi e affidarsi al tempo stesso.
È una condizione che richiede predisposizione d’animo per poter vincere quella refrattarietà che fa parte dell’indole umana. Purtroppo, siamo abituati a cercare e volere conferme con tempestività e rigore scientifico, diversamente l’incertezza e il dubbio ci portano a mettere in discussione anche solidi pensieri e ragionamenti. Le false verità, propagandate da affabulatori e provati persuasori, sono talvolta accolte a cuor leggero. Le truffe e le mistificazioni propinate attraverso le reti informatiche ne sono una evidente testimonianza.
Il tempo che ci attende dovrà disporre il nostro animo davanti al Signore con un atteggiamento di umiltà e di fiducia accarezzato dalla divina misericordia. Il cammino che ci attende potrà così mutare in un percorso di grazia per testimoniare con fede questo amore all’umanità intera e rinsaldare quel principio di fraternità: prerogativa incontrovertibile per la pace.


