Fragole dell’agro aversano a rischio: allarme ragnetto rosso nelle serre

Fragole dell’agro aversano a rischio: allarme ragnetto rosso nelle serre

Febbraio 10, 2026 Off Di Redazione

Le coltivazioni di fragole in serra dell’agro aversano sono messe seriamente a rischio dall’attacco del ragnetto rosso. In questi giorni numerosi produttori stanno affrontando le conseguenze di questo parassita, capace di compromettere in modo significativo la qualità e la quantità del raccolto finale.

«Le fragole rappresentano una filiera strategica per l’agricoltura campana e, in particolare, per il basso Casertano. Oltre alla concorrenza sleale di prodotti esteri venduti sottocosto, i nostri agricoltori devono fronteggiare anche gravi emergenze fitosanitarie», spiega Enrico Amico, presidente di Coldiretti Caserta.

Le fragole del basso Casertano sono tra le più apprezzate in Italia e sui mercati europei grazie alla loro freschezza e al gusto intenso. Proprio per questo l’allarme non può essere sottovalutato. «Coldiretti Caserta si è già attivata informando gli uffici regionali competenti. È necessario avviare immediatamente un monitoraggio fitosanitario per individuare soluzioni efficaci in tempi rapidi», aggiunge il direttore Giuseppe Miselli.

Concentrata soprattutto nell’agro aversano, nei comuni di Parete e Villa Literno, la produzione di fragole rappresenta un’eccellenza ortofrutticola campana. Le varietà principali – Sabrina, Camarosa, Rania e Parthenope – sono note per la loro precocità, con raccolte che vanno da febbraio a giugno, e per il colore rosso brillante e il sapore dolce.

Il comparto interessa oltre 850 ettari, in gran parte coltivati in serra. Le condizioni climatiche e la qualità dei terreni consentono una produzione uniforme e di alto livello anche nei mesi invernali.

A testimonianza del valore simbolico ed economico di questo prodotto, il Comune di Parete gli ha dedicato un museo tematico all’interno del Palazzo Ducale.