Grottaminarda, le eccellenze del territorio protagoniste del Convegno sulle produzioni locali
Aprile 23, 2026Nell’ambito di “Percorsi Storia – Cultura – Tradizione”, promosso dall’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Avellino, si è svolto a Grottaminarda, nelle sale dell’Azienda Agricola “Il Vecchio Frantoio”, il convegno dal titolo “Le produzioni locali, la tradizione, la storia e la cultura raccontata dai produttori”.
All’incontro ha preso parte anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, la Dottoressa Maria Carmela Serluca.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari, dott. Vincenzo D’Amato, che ha sottolineato la necessità di dare voce alle numerose aziende presenti sul territorio, con l’obiettivo di tracciare un vero censimento delle attività artigianali legate all’enogastronomia della provincia di Avellino. Un passaggio fondamentale per delineare un quadro complessivo della realtà agroalimentare irpina, in una provincia fortemente impegnata nella valorizzazione delle proprie tradizioni e delle materie prime.
Protagonisti dell’incontro sono stati gli operatori locali, chiamati a raccontare storie radicate in decenni di lavoro e sacrifici, ma capaci di evolversi grazie all’innovazione tecnologica. Ampio spazio a tutti: dai giovani che, quasi per gioco, si sono affacciati al mondo imprenditoriale rilevando un pastificio artigianale, fino alle cantine e ai laboratori che custodiscono e ripropongono bouquet e sapori antichi.
Ampio spazio anche alle produzioni tipiche: dall’olio aromatizzato al limone alle uve trasformate secondo tradizione, dalla produzione di salumi tramandata di padre in figlio ai sott’olio, dai formaggi ai prodotti da forno, dai dolci alla pizza fino al pane. Non è mancato un focus sullo zafferano, eccellenza irpina in crescita, sostenuta anche dalle dinamiche internazionali del mercato – in particolare dall’elevata produzione in Iran oggi in guerra – che potrebbero favorirne un ulteriore sviluppo.
Tra le testimonianze più significative, quella di un produttore di miele che ha raccontato il proprio percorso di vita legato all’apicoltura e all’apiterapia, disciplina che utilizza i prodotti dell’alveare – miele, propoli, polline, pappa reale e veleno inoculato con la puntura delle api – a scopo terapeutico, in particolare nei processi infiammatori. Una realtà ancora poco conosciuta, ma ricca di potenzialità.
Nel corso del convegno si è discusso anche del tartufo nero di Bagnoli Irpino, prodotto di eccellenza che tuttavia non dispone ancora di un riferimento normativo regionale strutturato per produzione e commercializzazione. A livello campano, infatti, risultano carenti protocolli e sistemi di riconoscimento legati all’origine controllata.
Presenti anche allevatori di ovini e caprini, che hanno condiviso le proprie esperienze in una serata che ha offerto ai partecipanti non solo momenti di confronto, ma anche la possibilità di degustare i prodotti, verificandone direttamente la qualità.
Oltre all’assessore Serluca, è intervenuto il dott. Antonio Limone, già Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e attuale Direttore Generale dell’ASL di Caserta. Limone ha evidenziato il ruolo strategico degli imprenditori agroalimentari locali, definendoli il vero volano dell’economia delle Aree Interne, e ha ribadito la necessità di creare condizioni concrete per trattenere i giovani sul territorio.
A chiudere i lavori è stata l’Assessore Serluca, che ha richiamato il proprio legame con l’Alta Irpinia e l’impegno dell’assessorato nel sostenere una regione ricca di aziende agroalimentari, fondamentali per occupazione e sviluppo. Particolare attenzione sarà riservata in Regione Campania alle piccole realtà, spesso a conduzione familiare, che necessitano di maggiore visibilità e supporto non solo economico, ma anche organizzativo.
L’iniziativa ha acceso i riflettori su un patrimonio diffuso di competenze, tradizioni e qualità, restituendo centralità alle produzioni locali, autentica risorsa per il futuro dell’Irpinia.
Hanno raccontato le loro storie 17 Aziende, tutte dislocate in provincia di Avellino, elencate di seguito in ordine di intervento al Convegno, forti della loro esperienza lavorativa e dei risultati ottenuti:
- Il Vecchio Frantoio di Maria Lanza (Azienda Agrituristica) di Grottaminarda
- Panificio Di Gruttola Angelo e C. di Ariano Irpino;
- Biodolci di Bruno Rosaria (Prodotti Tipici Locali) di Ariano Irpino;
- Azienda Agricola Orneta (Vini e Olio) di Ariano Irpino;
- Azienda Agricola di Macchiariello (Prodotti Sott’Olio) di Ariano Irpino;
- Azienda Agricola Caseificio Aziendale “Ciani Antonio” (Formaggi-Latte Vaccino) di Bisaccia;
- Azienda Agricola Corso Antonio (Allevamento di Agnello di Laticauda) di Casalbore;
- Caseificio Costa delle Rose (Formaggi-Latticini-Latte Vaccino) di Savignano Irpino;
- Macelleria da Guido (Salumi) di Ariano Irpino;
- Nuova Nonna Lisa (Pasta Fresca) di Ariano Irpino;
- Azienda Agricola Remo Cristallo (Produzione di Ortaggi e Verdure) di Ariano Irpino;
- Michele Romano (produzione di Torrone Artigianale) di Grottaminarda;
- Azienda Re del Bosco (Tartufi Fresci e Confezionati) della Frazione Ponteromit di Nusco;
- Azienda Agrituristica Terramadre (Miele e Prodotti delle Api) di Monteforte Irpino;
- Azienda Agricola IrPina (Produzione DI Zafferrano) di Castel Baronia;
- Azienda Forgione (Formaggio Pecorino Carmasciano) di Rocca San Felice;
- Azienda Agricola Tenuta Ròsole di Bagnoli Irpino.









