Il Crollo della SP88 a Contrada: La Denuncia del Sindaco contro l’Inadeguatezza delle Istituzioni
Gennaio 10, 2026
È accaduto nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 10 gennaio, ciò che era stato ampiamente previsto, ma che, evidentemente, non è stato preso abbastanza sul serio dalle istituzioni locali e provinciali.
Un tratto della Strada Provinciale 88 (SP88), nella zona di Contrada, è crollato, interrompendo una delle arterie vitali per il collegamento di questa comunità con il resto del territorio. Un dramma che non è stato causato dall’erosione naturale dovuta all’acqua, ma piuttosto dal peso eccessivo dei camion che attraversano regolarmente la zona, nonostante le richieste e gli appelli da parte del sindaco.
Il primo cittadino di Contrada, con una voce che tradisce la frustrazione e la rabbia accumulata in anni di richieste ignorate, ha sottolineato come il crollo della strada fosse solo una questione di tempo. “Era ciò che avevamo previsto da tre anni e mezzo a questa parte”, ha dichiarato il Sindaco. “Eppure, i miei appelli sono rimasti inascoltati, ignorati, come se questa situazione non fosse mai stata una priorità”.
La causa principale del disastro sembra risiedere nell’ordinanza provinciale che ha permesso il passaggio di camion di grosso tonnellaggio attraverso Contrada, un traffico ben oltre le capacità di resistenza della strada, destinata originariamente a sopportare un traffico provinciale e non quello che si avvicina a livelli autostradali. Il sindaco ha evidenziato come le infrastrutture non siano state progettate per sopportare simili carichi e ha denunciato la mancanza di interventi strutturali per adeguare la viabilità.
Il crollo della strada ha messo in evidenza una fragilità infrastrutturale che ora pesa quotidianamente sulla vita dei cittadini di Contrada. La chiusura di un tratto così strategico per il comune, infatti, crea enormi disagi. Come ha sottolineato il sindaco: “Lunedì mattina voglio vedere quanti studenti riusciranno ad arrivare in orario a scuola, quanti infermieri, medici, bancari e tutti gli altri professionisti che si servono di questa arteria per andare al lavoro riusciranno a farlo senza problemi”.
Per il sindaco, la responsabilità non è da attribuire alla comunità locale, ma piuttosto a chi avrebbe dovuto intervenire per tempo. “Non è responsabilità mia se la strada è crollata, ma di chi doveva provvedere a monte per evitare che ciò accadesse”, ha affermato con fermezza. A suo avviso, le istituzioni provinciali non hanno tenuto conto della realtà del territorio e delle necessità delle persone che vivono e lavorano in Contrada.
Misure Temporanee e Speranze per il Futuro
Come reazione immediata al crollo, sono stati adottati provvedimenti urgenti per cercare di tamponare la situazione. La strada verrà chiusa in una parte della sua carreggiata, e a partire dalla sera stessa, verrà istituito un senso alternato con semafori per gestire il traffico. Il Sindaco ha inoltre confermato che sarà emanata una nuova ordinanza che impone l’uso di una sola corsia.
Nonostante queste misure, il primo cittadino ha espresso preoccupazione per l’inevitabile aggravamento della situazione. “Spero solo che, da lunedì, i cittadini di Contrada non chiedano a me, sindaco, un intervento quotidiano per ripristinare la strada. Questo non è un mio problema, ma un problema che deve essere affrontato dalle autorità competenti, che hanno il dovere di prendersi cura di queste infrastrutture.”
Il Sindaco non ha nascosto la propria amarezza per la gestione dell’emergenza e ha ribadito che la questione non riguarda solo la sicurezza della viabilità, ma la dignità stessa di una comunità che da anni si sente ignorata e abbandonata.
Il crollo della SP88 rappresenta non solo un danno fisico per la strada e i suoi utilizzatori, ma anche un segnale drammatico di come una gestione inadeguata delle risorse e delle priorità possa compromettere la vita quotidiana di intere comunità.
I cittadini di Contrada si trovano ora a fare i conti con i disagi, mentre le istituzioni provinciali sembrano essere lontane dalla realtà del territorio. Questo episodio dovrebbe essere un monito a rivedere la pianificazione e la gestione delle infrastrutture, affinché episodi come questo non si ripetano più in futuro.


