Il rispetto è la cura. L’Asl Avellino in campo contro le aggressioni al personale sanitario
Marzo 12, 2026
In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, l’Asl Avellino rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura del rispetto e nella tutela dei professionisti che ogni giorno operano nei servizi sanitari a contatto con i cittadini.
Il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario rappresenta infatti una criticità sempre più diffusa. Episodi di violenza verbale e fisica non colpiscono soltanto gli operatori, ma compromettono anche la qualità dell’assistenza e il buon funzionamento dell’intero sistema di cura.
«Il rispetto reciproco è la prima forma di cura». Su questo principio l’Asl Avellino promuove iniziative di prevenzione e formazione rivolte agli operatori che lavorano nei contesti più esposti al rischio, come il servizio di Emergenza territoriale 118, i Pronto soccorso degli ospedali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, i servizi di salute mentale, gli istituti penitenziari e la continuità assistenziale. Attraverso specifici percorsi formativi l’Azienda punta a rafforzare gli strumenti per prevenire e gestire episodi di aggressione.
Accanto alla formazione, l’Asl Avellino ha attivato anche uno sportello di counseling psicologico presso l’Unità operativa Prevenzione e protezione aziendale, uno spazio di ascolto e supporto dedicato agli operatori che vivono situazioni di stress o episodi di violenza sul lavoro.
Dal 1° settembre 2025 ad oggi sono stati 78 gli accessi allo sportello: molti operatori hanno riferito di essere stati vittime soprattutto di aggressioni verbali. Il servizio rappresenta quindi un importante strumento per prevenire il rischio di burnout, comprendere le dinamiche dei conflitti e offrire un sostegno concreto a chi lavora quotidianamente in prima linea.
La violenza contro gli operatori sanitari resta una sfida che richiede l’impegno di tutti. Solo attraverso il rispetto reciproco, la collaborazione e la valorizzazione del lavoro di chi opera nella sanità è possibile costruire un sistema di cura più umano, sicuro ed efficace per cittadini e professionisti.


