Il silenzio che parla: la poesia come rifugio e rivelazione
Gennaio 7, 2026
Con Il silenzio degli alberi, Clarice Spadea ci invita a un viaggio poetico di rara intensità, dove la fragilità non è mancanza ma soglia, e la natura diventa il luogo privilegiato in cui l’anima può tornare ad abitarsi. È una raccolta che cammina con passo lieve e deciso insieme, attraversando i territori della speranza, dell’amore, della solitudine e del sacro, senza mai alzare la voce, ma insegnando l’arte sottile dell’ascolto.
Le poesie di Spadea parlano a tutti i sensi: profumano di vento e di mare, si accendono di luce, chiedono contemplazione. Nel silenzio degli alberi affiora la voce nascosta delle cose, l’armonia profonda tra terra e cielo, quella “malìa della vita” che resiste anche quando il dolore sembra prevalere. È una poesia che cura, che non consola in modo facile, ma accompagna, riconoscendo la ferita come parte del cammino.
In questo dialogo intimo con la natura, il silenzio non è assenza: è presenza piena, spazio sacro in cui la parola si fa essenziale e necessaria. La scrittura di Clarice Spadea restituisce alla poesia il suo compito originario: essere luogo di resistenza e di bellezza, gesto di attenzione verso il mondo e verso l’altro.
Presentazione del libro
Venerdì 9 gennaio 2026, alle ore 17.30, Il silenzio degli alberi sarà presentato presso il Circolo della Stampa di Avellino, in un incontro dedicato alla poesia come forma di cura e di consapevolezza.
Interverranno:
– Camillo Caruso, psichiatra e Presidente di Koinòs
– Gennaro Iannarone, giudice e scrittore
Modera:
– Marika Luparella, docente e scrittrice
Sarà presente l’autrice.
Un appuntamento per condividere parole che sanno farsi silenzio e ascolto, e per riscoprire, insieme, il potere della poesia di illuminare anche gli angoli più nascosti dell’esperienza umana.
Partecipa e lasciati guidare dalla poesia.


