La Campania cambia la sanità: manager valutati su cure, attese e trasparenza

La Campania cambia la sanità: manager valutati su cure, attese e trasparenza

Giugno 11, 2026 Off Di Redazione

La Giunta regionale della Campania ha approvato la nomina dell’avvocato Nicola Cantone a Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dopo l’intesa con il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno. Si tratta della prima nomina ai vertici del Servizio sanitario regionale deliberata dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Fico.

La nomina introduce un nuovo modello di governance fondato non solo sull’equilibrio economico-finanziario, ma soprattutto sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Tra gli obiettivi assegnati al nuovo direttore generale figurano il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la riduzione dei tempi di attesa nei pronto soccorso e per le prestazioni sanitarie, la sicurezza delle cure e la piena trasparenza nei rapporti con la Regione. Il raggiungimento di questi risultati inciderà sia sulla conferma dell’incarico sia sulla retribuzione di risultato.

Il provvedimento rappresenta il primo tassello di un più ampio piano di riforma della governance sanitaria regionale che sarà progressivamente esteso a tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della Campania.

“Avviamo una svolta nel rapporto tra Regione e aziende sanitarie – ha dichiarato il presidente Roberto Fico –. Valuteremo con rigore il miglioramento effettivo delle prestazioni offerte ai cittadini, dai tempi nei pronto soccorso alle liste d’attesa fino alla qualità dell’assistenza. Chi guida un’azienda sanitaria dovrà rispondere prima di tutto della salute dei campani”.

Fico ha inoltre sottolineato che Cantone ha sottoscritto una rigorosa dichiarazione di indipendenza, definita un passaggio fondamentale per garantire una gestione della sanità basata esclusivamente su competenza, merito e autonomia dalle dinamiche politiche.

“Quello che oggi applichiamo al Ruggi di Salerno – ha concluso il presidente – diventerà presto il modello di riferimento per l’intera sanità campana”.