La Festa della Divina Misericordia al tempo del Covid-19

La Festa della Divina Misericordia al tempo del Covid-19

Aprile 12, 2021 Off Di Redazione

La domenica in Albis la liturgia cristiana celebra l’apparizione di Cristo all’ottavo giorno dalla risurrezione. In questa solenne occasione la Chiesa celebra la festa della Divina Misericordia. Tale data assume un valore significativo in quanto è chiara espressione di un messaggio divino affidato a Maria Faustina Kowalska nel 1931. Fu proprio Gesù a chiedere alla mistica polacca l’istituzione della Festa della Divina Misericordia:
“Desidero che la prima domenica dopo la pasqua sia la Festa della Misericordia… In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia; riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia Misericordia”. Il 30 aprile del 2000, in occasione della canonizzazione di Santa Faustina Kowalska, il Santo Padre Giovani Paolo II istituì ufficialmente questa solenne festa.

Le vicende vissute nell’anno della pandemia da Covid-19 mostrano un futuro sempre più incerto, accanto al proliferare di forme di solitudine, incertezze che spesso si tramutano in ferite per il corpo e lo spirito. C’è quindi quantomai la necessità di riconoscere e far tesoro dei frutti della misericordia come testimonianza di consolazione e gioia di un cuore aperto alla speranza. A più riprese papa Francesco ricorda in questo momento difficile, dando vivo risalto ad un divino patrocinio che genera luce in un tempo di ombre persistenti. Il successore di Pietro ha aperto il suo pontificato con il Giubileo straordinario della Misericordia, riconoscendo in Dio quel padre che perdona e consola nella sofferenza. Il pontefice, al riguardo, richiama l’attenzione ai fedeli di non essere indifferenti, ma chinarsi sulle “ferite” di chi ha bisogno per poter moltiplicare questa sorgente di luce e misericordia. Sono questi i presupposti essenziali per fortificare la speranza e la motivazione in un momento così difficile in cui è quantomai necessario maturare anticorpi di speranza.

Mario Baldassarre

evidenziando un “Dio è gioioso” e la misericordia “è la vera forza che può salvare l’uomo e il mondo dal cancro che è il peccato, il male morale, il male spirituale.”