La speranza nasce nella gioia della notte di Natale
Dicembre 25, 2025
“Natale è credere che la speranza non delude, anche quando tutto sembra buio.
Dio ha scelto la povertà per dire al mondo che l’amore non ha bisogno di potere.” Questo sublime pensiero di don Tonino Bello ci accompagna in questa notte di Natale che si affaccia su questo scorcio di anno che volge al declino e che, nel consegnarci l’epilogo di un cammino difficile, ci dona fiducia e speranza come lauto presagio per l’anno che verrà. In questa notte in cui un dono di salvezza è venuto ad abitare i nostri cuori, è proprio la speranza a farsi inno benedicente lungo i passi talvolta incerti che segnano le nostre giornate, in questo momento in cui – sempre come ricorda il celebre presule di Molfetta – «Dio scende, perché l’uomo possa rialzarsi».
La luce entra nel buio delle nostre vite donando quella speranza che sfida la paura e restituisce coraggio, forza per affrontare con risolutezza le asperità della vita che, immancabilmente si presentano. La gioia prende forma in questa notte in cui Dio trova tepore in quei cuori che si aprono alla bontà vissuta con sentimenti vivi di altruismo, fraternità e carità.
Il Natale ci insegna, pertanto, a guardare, oltre il perimetro stringente del proprio “io”, chi ci sta accanto: il povero che chiede aiuto, l’anziano e il bambino che chiedono attenzione, l’amico che sta attraversando un momento difficile. Questo senso di prossimità si colora di gioia perché in quei volti segnati si scopre la presenza di Dio. Gesù assume la natura umana, in tutte le sue dimensioni; un Salvatore che non mostra la sua regalità ma si rende schiavo per amore. Entrare nel mistero della natività significa saper cogliere quei dettagli di tenerezza e amore che danno significatività alla vita, così da togliere quelle brutture per dare pienezza alla vita.
Gesù viene ad abitare la fragilità del nostro tempo chiedendo di aprire il cuore per accogliere questo mistero di salvezza. Bisogna lasciarsi stupire, come dei bambini, dallo straordinario miracolo d’amore di Dio che si fa uomo per noi. La luce di questo Natale deve essere accolta e custodita nelle nostre vite così da ravvivare il cammino di fede. In questo modo si potrà riscoprire quel cammino con cui Dio ha condotto l’umanità fuori dalle tenebre del peccato, nonostante i momenti difficili che stiamo vivendo.
Bisogna vivere nella «grazia di Dio che porta alla salvezza», per «vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà» (cfr. Tt 2, 11-13). Ai lettori della rubrica “Orizzonti dello Spirito” giungano, dalla redazione di Punta L’Obbiettivo, i più fraterni auguri di un Santo Natale di pace e serenità.
Nei pensieri e nei gesti di circostanza che si ripetono in questa solenne festività


