La vetta è sempre più lontana

La vetta è sempre più lontana

Gennaio 15, 2025 Off Di Antonio Mondo

Siamo nel mese della verità, con molte squadre che proveranno a metterci in difficoltà, un mese ricco di trappole, ma anche di occasioni perdute come è successo a Giugliano e ieri a Cerignola. Siamo stanchi di sentire che siamo la squadra più forte, possiamo risalire la corrente, ma purtroppo non riusciamo a vedere il nostro orizzonte, scoprendoci malamente in difesa e senza trovare, con gli attaccanti, agevolmente la strada verso la porta avversaria.

Questione di testa e di carattere, sullo sfondo rimane ancora il mercato da cui trarre ispirazioni e rinforzi, per cancellare la confusione, non solo in campo, dove i giocatori non riescono a prevalere ed esprimere il loro gioco. Il pareggio nell’extra time di Cerignola potrebbe portare ottimismo, qualche certezza da scrivere, ma siamo sempre nel campo delle ipotesi e supposizioni.

Proprio in questi frangenti occorre ritrovare la chimica indispensabile tra il tecnico e la “rosa” al completo. Non si può tornare indietro, bisogna scegliere i protagonisti più virtuosi, ligi alle responsabilità, molto pratici, perché nel calcio come nella vita gli esami non finiscono mai. Abbiamo più volte denunciato che il giocatore non si deve preferire per quello che ha fatto in passato, ma per quanto è nelle sue possibilità al presente.

Il Cerignola ci ha messo sotto con il suo dinamismo, con giovani vogliosi di battersi, che hanno sempre prevalso negli scontri uomo a uomo. Una squadra ( grande sulla carta ) come l’Avellino non può giocare di rimessa affidando al contropiede qualche possibilità di risorsa. In Puglia abbiamo alternato 6 attaccanti e la nostra ciambella è riuscita col buco al ’94 con un centrocampista ( De Cristofaro ). Ora abbiamo quattro partite dalle quali bisognerà ripartire senza “ma” e “se” per puntellare definitivamente la classifica. L’ombra dei play-off non ci alletta, dopo le vicissitudine delle stagioni passate. Affrontiamo in successione Cavese, Latina, Turris e Foggia e qui si fa la nostra “ nobilitade. “