L’ANAC ha bocciato nuovamente la nomina di Fuksas.

L’ANAC ha bocciato nuovamente la nomina di Fuksas.

Novembre 13, 2021 Off Di Gerardo Capaldo

Andranno persi i 3,5 milioni di euro per la Dogana di Avellino?

Era stata bocciata una prima volta la procedura voluta dal Sindaco Festa della nomina dell’archistar Fuksas per il restauro della Dogana di Avellino.

Avevano quindi prodotto ricorso gli architetti locali, che si erano visti scavalcare da quella che era apparsa subito come una nomination pretenziosa, che aveva lo scopo precipuo di fare un colpo a sensazione. E l’autorità anticorruzione (Anac) si era pronunciata con parere negativo già il 27 luglio definendola una procedura che non giustificava una nomina ad personam, che prescindesse da una regolare gara. Ma il Primo cittadino Gianluca Festa non convinto aveva affidato ricorso ai legali, i quali contro quella decisione avevano riformulato la proposta.

L’Anac ha ora definitivamente bocciato la procedura d’incarico a Fuksas ritenendo che le motivazioni contenute nel ricorso non cambiavano la sostanza delle cose, cioè non facevano emergere “alcuna apprezzabile novità”. Intanto tra il primo incarico e la definitiva bocciatura sono trascorsi due anni e mezzo ed i lavori per il restauro della Dogana rischiano di tramontare definitivamente. Ciò perché i tre milioni e mezzo di euro inseriti nel Pics (Programma Integrato Città Sostenibile) sono attualmente congelati dalla Regione Campania.

La cronistoria recente intanto fa registrare la rinuncia dello stesso Fuksas all’incarico nel maggio scorso, visto il crescere delle polemiche in città circa la sua nomina e le dimissioni, a inizio ottobre, del Responsabile Unico del Procedimento Gaetano D’Agostino, poi respinte.

Il Sindaco Festa invece non ha smentito la sua temerarietà che ha portato ad un autogol clamoroso condito dallo spreco di danaro pubblico per ricorsi e consulenze, e al rischio di lasciare la Dogana di Avellino in una situazione di scempio perpetuo.

DarioAlvino