Lavoro nero e sicurezza, controlli dei Carabinieri del NIL in Irpinia: sospese quattro attività

Lavoro nero e sicurezza, controlli dei Carabinieri del NIL in Irpinia: sospese quattro attività

Maggio 9, 2026 Off Di Redazione

Prosegue l’attività di controllo del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, impegnato nel monitoraggio delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro e nel contrasto al lavoro sommerso sull’intero territorio provinciale.

Nel corso delle verifiche effettuate nel mese di aprile 2026, condotte con il supporto dell’Arma Territoriale, i militari del NIL hanno eseguito una serie di controlli in diversi settori economici del capoluogo e della provincia, disponendo la sospensione di quattro attività imprenditoriali nelle quali è stata accertata la presenza di lavoratori impiegati “in nero”. Nel dettaglio, sono state ispezionate 13 aziende: dieci sono risultate regolari, mentre una è stata individuata come completamente sconosciuta alla Pubblica Amministrazione, poiché priva delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso delle attività ispettive sono state controllate complessivamente 42 posizioni lavorative, delle quali nove risultate irregolari e sei totalmente “in nero”. Le verifiche hanno inoltre evidenziato numerose violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In diverse aziende è stata accertata la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), mentre nei cantieri edili sono emerse carenze relative al Piano Operativo di Sicurezza (POS), alla sorveglianza sanitaria e alla formazione obbligatoria dei lavoratori in materia di sicurezza. Si tratta di adempimenti fondamentali previsti dal Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008), indispensabili per la prevenzione degli infortuni e la tutela dei lavoratori.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri del NIL hanno contestato 19 prescrizioni per violazioni della normativa vigente, deferendo dieci titolari di aziende alle Procure della Repubblica di Avellino e Benevento, territorialmente competenti.

Complessivamente sono state elevate sanzioni per un importo pari a 60.699,98 euro:

24.799,98 euro per ammende;

23.400 euro per sanzioni amministrative;

12.500 euro per sanzioni legate alla sospensione delle attività imprenditoriali.

I controlli proseguiranno nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza contro il lavoro irregolare e garantire il rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.