L’emergenza climatica nell’urgente appello di papa Francesco

L’emergenza climatica nell’urgente appello di papa Francesco

Ottobre 8, 2023 Off Di Redazione

Le giornate, in quest’insolito autunno che avanza, si accorciano considerevolmente. L’imbrunire vespertino nel tardo pomeriggio rimanda alla regolarità stagionale; le temperature giornaliere, diversamente, restituiscono invece l’impressione di un’estate oltremisura. I vacanzieri dell’ultim’ora possono ancora beneficiare di momenti di rilassatezza sulle spiagge marine, in particolare nelle regioni meridionali.

Le vicende di questi giorni, tuttavia, riportano all’attenzione annose problematiche, che alimentano un diffuso stato di sfiducia. Il continuo traffico dei migranti, che con mezzi di fortuna raggiungono le coste italiane, mette in allerta il sistema di politica estera che si affanna a cercare nuove soluzioni Le misure forti sono quasi sempre manifestate a cuor leggero da chi non vive il problema; l’altruismo e la carità sono ben altra cosa e possono solo vivere in un cuore abitato dall’amore. Le scosse di terremoto e lo sciame sismico che ha percorso le aree flegree pone in allerta geologi e vulcanologi sull’analisi dei fenomeni e sulle possibili eruzioni vulcaniche che richiederebbero un adeguato piano di evacuazione. Queste ultime vicende e l’incedere dei disastri sempre più frequenti evidenziano una crisi ambientale considerevole e preoccupante.

Il Santo padre Francesco, da sempre sensibile alle vicende ambientali e alla “cura della casa comune”, come testimoniato nell’enciclica Laudato si’, torna sulla vicenda analizzando il delicato tema della crisi climatica, scuotendo l’opinione pubblica, a tutti i livelli, per far fronte all’emergenza. Un appello a tutti gli uomini di buona volontà, filtrato attraverso la Lettera Apostolica Laudate Deum, per evidenziare le complicazioni dei cambiamenti climatici sul tessuto sociale e, in particolare, sulle sorte dei più deboli. Il Santo Padre pone l’attenzione sulla necessità di una “conversione ecologica” ed analizza con la cura del dettaglio i fattori più evidenti del cambiamento climatico e le cause principali sempre più incalzanti con il proliferare delle politiche industriali e tecnologiche. L’attenzione alla logica del profitto è causa di degrado socio-ambientale, che si riflette sulle sorti degli ultimi e degli “scartati”: «si tratta di un problema sociale globale che è intimamente legato alla dignità della vita umana» (LD 2). «Con il passare del tempo, mi rendo conto, – avverte con preoccupazione papa Francesco – che non reagiamo abbastanza, poiché il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura».

È sempre più necessaria, pertanto, un’azione congiunta verso le tematiche ambientali e sociali per evitare, invece, un “punto di non ritorno”, che comprometterebbe irrimediabilmente le sorti del pianeta. Il Protocollo di Kyoto, il pacchetto delle direttive europee, denominato “20-20-20” e, in ultimo, le indicazioni di Agenda 2030 sulla riduzione dei gas serra e sulla sostenibilità ambientale, hanno evidenziato la problematica e posto in essere degli impegni che, inevitabilmente, vengono procrastinati nel tempo. Papa Francesco invita, invece, a guardare con preoccupazione queste crisi e a poter cogliere da esse l’opportunità per convertirsi verso stili di vita fraterni, sempre con la consapevolezza che “nessuno si salva da solo” e che “siamo tutti sulla stessa barca”. La Lettera Apostolica contiene tuttavia motivazioni spirituali, alla luce della fede, per poter affrontare con consapevolezza e responsabilità le nuove sfide climatiche ed ambientali che ci attendono per la salvaguardia delle condizioni del pianeta e una forma di benessere sostenibile a vantaggio delle future generazioni.

La fede autentica – sostiene papa Francesco – non solo dà forza al cuore umano, ma trasforma la vita intera, trasfigura gli obiettivi personali, illumina il rapporto con gli altri e i legami con tutto il creato. (LD 61). Un appello a cuore aperto, dalla valenza universale, che rafforza e consolida i principi dettati con la Laudato si’: «Lodate Dio, perché un essere umano che pretende di sostituirsi a Dio diventa il peggior pericolo per se stesso» (LD 73), sono le conclusioni attente del Pontefice, che ci chiama ad essere protagonisti attivi del nostro cammino.

Mario Baldassarre