
L’INFORTUNIO DI FILA APRE NUOVI SCENARI
Agosto 26, 2026
A Nesta non servono le parole per esprimere il dispiacere della sconfitta interna contro l’Arezzo. Basta guardare il suo volto tirato, contratto.
“Eravamo molto carichi – ci ha detto il tecnico – ci tenevamo a fare bella figura davanti ai nostri splendidi tifosi, ma non ci siamo riusciti. Loro hanno fatto due goal con due tiri in porta. Una beffa che brucia. La speranza adesso è che questa sconfitta serva a far crescere l’Avellino, ad evitare gli errori di valutazione degli avversari.
La cosa strana è stata il livello di prestazione dei giocatori più esperti, dei quali mi fidavo ciecamente. Ma la serie B è questa, è inutile sprecare altre parole; bisogna essere più cattivi e più concentrati, già da sabato prossimo contro l’altra matricola, il Vicenza, che ha inaugurato il suo esordio con la vittoria sul Catanzaro.
L’unico rammarico è rappresentato dagli infortunio di fila che ne avrà più di un paio di mesi. Dalla prossima partita dovremmo mordere le caviglie agli avversari e sradicare tanti palloni dai loro piedi.” Aria di casa, aria stregata. L’Avellino del nuovo corso è tecnicamente più attrezzato ma, oltre alla sfortuna, ha palesato tanta incertezza nelle occasioni create.
L’unico a guadagnarsi la pagnotta è stato Russo, per il lavoro fisico, la brillantezza e la potenza esplosiva non coadiuvata dai colleghi dell’attacco. Ma Nesta deve gestire il presente di medio o lungo raggio. Ad una settimana dalla chiusura del mercato non ha ancora la mezza punta sinistra e, naturalmente, ora anche un centravanti-boa, che possa occupare fisicamente l’area avversaria, che prenda e restituisca colpi, che apra spazi e possibilmente abbia l’intuito della porta.
Entro la fine del mese sapremo anche le destinazioni di Patierno e Insigne. Partiranno o saranno reintegrati?

