
MEDICINA DELLO SPORT IGNORATA
Luglio 22, 2026L’esclusione della Federazione Medico Sportiva Italiana dalla firma del protocollo tra Ordine dei Medici di Napoli e CONI Campania apre una riflessione sul ruolo riservato alla massima istituzione scientifica della Medicina dello Sport.

La recente sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e il CONI Campania, finalizzato alla promozione della salute attraverso la pratica sportiva, avrebbe dovuto rappresentare un momento di ampia condivisione istituzionale.
L’assenza della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) della Campania tra i soggetti coinvolti costituisce invece un elemento che merita attenzione e apre una riflessione sul ruolo attribuito all’organismo che rappresenta il riferimento scientifico nazionale della Medicina dello Sport.
Risulta difficile comprendere come un’iniziativa che pone al centro il rapporto tra salute e attività sportiva possa svilupparsi senza il coinvolgimento dell’istituzione che, per legge, competenze e riconoscimento scientifico, rappresenta proprio la medicina dello sport.
I medici specialisti in Medicina dello Sport non svolgono un ruolo marginale nel sistema sanitario. Essi costituiscono il punto di raccordo tra il Servizio Sanitario Nazionale, il mondo dello sport e i cittadini, garantendo appropriatezza clinica, prevenzione, sicurezza e promozione dell’esercizio fisico quale strumento terapeutico e preventivo.
L’impressione che emerge è quella di un mancato coinvolgimento difficilmente comprensibile. Pur senza attribuire intenzioni ai promotori dell’iniziativa, resta il fatto che la principale istituzione medico-scientifica del settore non ha preso parte a un protocollo che riguarda direttamente la prevenzione, la salute e la pratica sportiva. Una circostanza che non può non suscitare interrogativi.
L’episodio rischia inoltre di trasmettere un messaggio sbagliato al mondo dello sport e ai professionisti del settore: che sia possibile costruire percorsi di tutela della salute degli sportivi prescindendo dall’organismo che da oltre novant’anni rappresenta il punto di riferimento scientifico nazionale in questo ambito.
Al di là delle motivazioni che hanno determinato tale scelta, appare auspicabile che nelle future iniziative dedicate alla promozione della salute attraverso lo sport venga assicurato il coinvolgimento della Federazione Medico Sportiva Italiana, affinché ogni percorso possa beneficiare del contributo scientifico e professionale dell’organismo che istituzionalmente rappresenta la medicina dello sport in Italia.
La promozione della salute attraverso lo sport richiede una rete istituzionale completa, nella quale ciascun soggetto contribuisca secondo le proprie competenze. In questo contesto, la presenza della Federazione Medico Sportiva Italiana non rappresenta un elemento accessorio, ma una garanzia di autorevolezza scientifica, appropriatezza clinica e tutela della salute degli atleti e dei cittadini.


