Memorie. La “storia diversa” di Campagna: un incontro per non dimenticare
Gennaio 28, 2026
Si terrà mercoledì 4 febbraio alle ore 10.30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, l’ultimo appuntamento del ciclo di iniziative dedicate alla memoria storica e alla riflessione civile. L’incontro, dal titolo “Memorie. La ‘storia diversa’ di Campagna”, è promosso dal Museo in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, il Museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” e l’Associazione Nuova Officina onlus.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della direttrice del Museo, Serena De Caro, e dell’Assessora alla Cultura, Roberta D’Amico, che accoglieranno gli studenti degli istituti scolastici del territorio, protagonisti attivi di un percorso di conoscenza e consapevolezza sul valore della memoria storica.
Cuore dell’incontro sarà la testimonianza di Marcello Naimoli, direttore del Museo regionale della Memoria e della Pace – Centro studi “Giovanni Palatucci” di Campagna, che guiderà i presenti attraverso una pagina complessa e dolorosa della storia della cittadina salernitana. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Campagna fu infatti sede di due campi di internamento per prigionieri politici ed ebrei, diventando teatro di sofferenza ma anche di straordinari gesti di umanità e coraggio.
Il racconto metterà in luce la cosiddetta “storia diversa” di Campagna, segnata dall’opera di Giovanni Palatucci, funzionario dell’Ufficio Stranieri della Questura di Fiume, e di suo zio Mons. Giuseppe Maria Palatucci, vescovo della città. Entrambi, mettendo a rischio la propria vita, si impegnarono concretamente nel salvataggio di migliaia di ebrei, attraverso il rilascio di permessi speciali, azioni di depistaggio e il sostegno alla fuga verso l’estero o verso territori italiani meno esposti all’applicazione delle leggi razziali.
L’incontro si concluderà con un momento di riflessione e dibattito, che coinvolgerà direttamente i giovani partecipanti, stimolandoli a interrogarsi sull’importanza della memoria come strumento di contrasto alle nuove forme di odio, discriminazione e negazione della diversità. Un invito chiaro a costruire un futuro fondato sul rispetto dei diritti umani, sulla responsabilità individuale e sulla convivenza civile.
Le iniziative, realizzate in sinergia con gli istituti scolastici del territorio, confermano l’impegno condiviso delle istituzioni coinvolte nella valorizzazione della memoria storica come elemento centrale dell’educazione e della cittadinanza attiva, affinché il passato continui a parlare alle nuove generazioni.


