MONTEFORTE IRPINO – La Shoah prima della Shoah: quando l’ingiustizia diventa normalità
Gennaio 24, 2026
Raccontare la Shoah non significa solo tornare con la memoria ai campi di sterminio, ma interrogarsi su ciò che li ha resi possibili. Prima di Auschwitz ci sono state parole, leggi, esclusioni, silenzi.
Un processo lento e progressivo attraverso il quale una società civile e democratica ha finito per accettare l’ingiustizia come qualcosa di normale. È da questa consapevolezza – quanto mai attuale, soprattutto per le giovani generazioni – che nasce il convegno promosso dall’amministrazione comunale di Monteforte Irpino, guidata dal sindaco Fabio Siricio, in occasione della Giornata internazionale della Memoria.
Martedì 27 gennaio, alle ore 18, nella sala consiliare di Palazzo Loffredo, si terrà l’incontro dal titolo “La Shoah, prima della Shoah. Conoscere il passato per costruire il futuro”, fortemente voluto dall’assessorato alla Cultura, retto da Francesca De Santis. Un appuntamento che non si limita alla commemorazione, ma che intende offrire strumenti di comprensione critica del presente.
«Il Comune non è solo luogo ospitante, ma garante di una memoria che parla al presente – sottolinea l’assessore De Santis –. La Shoah non comincia con Auschwitz, ma con le leggi razziali, l’espulsione dalle scuole e dai luoghi di lavoro, l’indifferenza di chi assiste. Vogliamo concentrarci su questo “prima”, spesso meno conosciuto ma decisivo».
Il convegno è stato concepito come un percorso articolato e coinvolgente, capace di parlare anche attraverso i linguaggi simbolici. La scenografia sarà essenziale ma fortemente evocativa: sedie vuote, ognuna con un nome e una professione, a rappresentare persone reali espulse dalla vita civile nel 1938. Assenze che raccontano più di molte parole.
Protagonisti dell’iniziativa saranno anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Aurigemma” di Monteforte Irpino, coinvolti non come attori, ma come voci chiamate a restituire dignità a chi è stato cancellato. I ragazzi daranno lettura di testi e poesie, in un dialogo tra memoria e futuro che passa attraverso la scuola. All’evento prenderà parte anche la Pro Loco, a testimonianza di una comunità che si riconosce nel valore condiviso del ricordo.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Siricio, interverrà la relatrice della serata, la professoressa Giovanna Della Bella. Seguirà l’intervento di Giovanni Malesci, dirigente del Ministero della Giustizia e rappresentante di Populorum Progressio Odv, che affronterà il tema di come una società possa arrivare gradualmente alla Shoah. In rappresentanza dell’Istituto “Aurigemma” porterà il suo contributo la professoressa Rosaria Prima, vicepreside. Le conclusioni saranno affidate a don Fabio Mauriello, parroco di Monteforte.
Un appuntamento che invita a guardare alla Shoah non come a una tragedia lontana e conclusa, ma come a un monito vivo: perché i meccanismi che portano all’esclusione e all’odio non appartengono solo al passato, e riconoscerli per tempo è il primo passo per impedirne il ritorno.


