Montoro, incastrato il re delle “gomme bucate”: derubava i clienti del centro commerciale

Montoro, incastrato il re delle “gomme bucate”: derubava i clienti del centro commerciale

Aprile 9, 2026 Off Di Redazione

Si appostava nel parcheggio del “Montoro Centro”, puntava la vittima e metteva in atto un piano meticoloso quanto spregiudicato. I Carabinieri della Compagnia di Solofra hanno infine dato un volto e un nome al responsabile di una serie di furti che avevano seminato preoccupazione tra i frequentatori dell’area commerciale: si tratta di un 49enne napoletano, ora deferito all’Autorità Giudiziaria di Avellino.

Il modus operandi dell’uomo era quasi sempre identico e basato sulla distrazione. Ecco le fasi del raggiro ricostruite dai militari:

  1. L’appostamento: Il 49enne attendeva che i clienti entrassero nel centro commerciale per fare acquisti.
  2. Il danneggiamento: Approfittando dell’assenza dei proprietari, forava una delle gomme dell’auto in sosta.
  3. Il finto aiuto: Al ritorno della vittima, mentre questa era impegnata a gestire l’imprevisto e a sostituire la ruota, l’uomo entrava in azione. Fingendosi un passante cortese o semplicemente un curioso, si avvicinava offrendo supporto.
  4. Il furto: Sfruttando il momento di massima confusione e distrazione della vittima, si impossessava rapidamente di borse e portafogli lasciati incustoditi nell’abitacolo.

Il danno per i malcapitati non si esauriva nel parcheggio. Il malfattore, una volta entrato in possesso dei portafogli, si recava immediatamente presso i dispositivi ATM più vicini. Grazie alla rischiosa abitudine di molte vittime di custodire il codice PIN insieme alle carte di credito o al bancomat, l’uomo riusciva a prelevare ingenti somme di denaro contante prima che i conti venissero bloccati.

L’attività investigativa dei Carabinieri di Solofra è stata meticolosa e si è avvalsa di moderni strumenti tecnologici:

  • Sistemi di videosorveglianza: L’analisi dei filmati delle telecamere del centro commerciale e delle zone limitrofe ha permesso di tracciare i movimenti del sospettato.
  • Tabulati telefonici: L’incrocio dei dati tecnici ha confermato la presenza dell’uomo sul luogo dei reati in concomitanza con i quattro episodi contestati.

Le autorità ricordano l’importanza di non conservare mai i codici PIN all’interno del portafoglio o in prossimità delle carte elettroniche, per evitare che un furto si trasformi in un prelievo forzoso sul conto corrente.