Montoro: Scarichi illeciti e cemento abusivo vicino alla Solofrana
Aprile 1, 2026
Denunciato un imprenditore edile dai Carabinieri Forestali nell’ambito dei controlli per la tutela del bacino del fiume Sarno.
Prosegue senza sosta l’offensiva delle forze dell’ordine contro l’inquinamento ambientale. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Forino, insieme ai colleghi dell’Arma territoriale, hanno messo a segno un nuovo colpo nel comune di Montoro, colpendo un opificio situato a ridosso del torrente Solofrana.
Il “trucco” dello scarico abusivo
Le indagini hanno svelato un sistema rudimentale quanto dannoso per l’ambiente. L’imprenditore, attivo nel comparto edilizio, aveva installato abusivamente un tubo in PVC all’interno della vasca di raccolta. Questo bypass permetteva di sversare le acque reflue industriali direttamente sul fondo agricolo circostante, senza alcun processo di depurazione, minacciando l’equilibrio del vicino corpo idrico.
Cemento selvaggio in area vincolata
Oltre al disastro ambientale, i militari hanno accertato gravi violazioni urbanistiche. Sul terreno di proprietà dell’indagato è stata rinvenuta un’imponente struttura in cemento armato di circa 2.000 metri quadrati. L’opera è risultata:
- Realizzata in totale assenza di permesso di costruire.
- Priva di autorizzazione paesaggistica.
- Edificata in una zona sottoposta a vincoli specifici per la vicinanza al torrente.
Le conseguenze legali
L’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. Dovrà rispondere di:
- Scarico illecito di acque reflue industriali.
- Abusivismo edilizio in area sottoposta a vincolo paesaggistico.
L’operazione rientra nel protocollo d’intesa tra Procure, Forze di Polizia ed Enti tecnici. I controlli nel bacino del Sarno resteranno intensi anche nei prossimi giorni per garantire la salute pubblica e la salvaguardia del territorio.


